Ariostea, Bocchiola racconta il mestiere del traduttore
Nell’ambito della rassegna “Invito alla lettura” si terrà oggi alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea (via Scienze, 17) l’incontro con Massimo Bocchiola che racconterà tutte le...
Nell’ambito della rassegna “Invito alla lettura” si terrà oggi alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea (via Scienze, 17) l’incontro con Massimo Bocchiola che racconterà tutte le implicazioni del mestiere di traduttore. “Mai più come ti ho visto” (Edizioni Einaudi, 2015), è il suo libro. Nel corso dell’incontro, a cura dell’associazione culturale Amici della Biblioteca Ariostea, dialogheranno con l’autore Matteo Galli e Andrea Gatti dell’Università di Ferrara. Massimo Bocchiola è filologo romanzo e docente presso l’Università di Pavia, traduttore di opere letterarie e autore egli stesso di opere di poesia e narrativa. In questo libro, un po’ saggio e un po’ romanzo, racconta il suo mestiere di traduttore, di chi insegue per centinaia, migliaia di pagine le parole degli altri, senza mai davvero raggiungerle.
E riflette sul legame fra la traduzione e il tempo. Restituire un testo in un'altra lingua significa far rivivere il passato, modificarlo, rendere la sua eco infinita, e quindi in qualche modo superare il limite, sconfiggere la morte.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google