La Nuova Ferrara

Il coraggio degli insegnanti di sostegno

Il coraggio degli insegnanti di sostegno

Esperienze e storie di speranza nella raccolta di memorie della Vandelli

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Antonella Vandelli, nel suo libro “L’insegnante dei primi, ricordi di una docente di sostegno”, edito da EriksonLive, prende per mano il lettore e lo guida alla scoperta del mondo della disabilità. Dalle pagine del volume emerge l’amore con il quale la docente svolge il compito di insegnante di sostegno, dedicando tutta la sua competenza, il suo saper essere e il suo saper fare, agli alunni diversamente abili. Sembra di risentire le parole di don Milani, e in effetti riecheggia nelle pagine il suo insegnamento, con il famoso motto “I care”, cioè mi interessa. E d’altronde, l’autrice lo cita spesso nelle pagine in cui narra della sua esperienza di insegnante. Nel libro l'autrice mette in primo piano i piccoli dei quali si è presa cura amorevolmente, con l'ausilio di varie strategie, non solo per aiutare nell’apprendimento, ma anche per instaurare con gli alunni una relazione emotiva. Antonella Vandelli non ha la presunzione di scrivere un trattato di pedagogia speciale, piuttosto le interessa mettere al centro del racconto e in primo piano i tanti alunni che ha incontrato nella sua carriera. Tante le situazioni delicate che ha affrontato, come quella di Enrico, bambino autistico, che inizialmente sembrava non accettarla, tanto da far abbassare il livello dell’autostima dell’insegnante, per poi ricevere invece un messaggio inatteso che le lascia speranza. L’autrice fa parlare l'io dei bambini, senza mai sostituirsi a loro. Lo sguardo poi si allarga alla classe, e riflessioni sul mondo della scuola. Antonella Vandelli ha scritto anche il libro “Ciao Bella!”, edito da Matarrese, con in appendice una lettera di Pupi Avati.

Veronica Capucci

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