Mondo e potere in Corea del Nord Il nido del Falco
La posizione della Corea del Nord rimane una delle più contraddittorie del panorama politico mondiale. Oggi, alle 16, al Chiostro di San Paolo sarà il docente Antonio Fiori a presentare “Il nido del...
La posizione della Corea del Nord rimane una delle più contraddittorie del panorama politico mondiale. Oggi, alle 16, al Chiostro di San Paolo sarà il docente Antonio Fiori a presentare “Il nido del falco. Mondo e potere in Corea del Nord” (Le Monnier), affiancato da Junko Terao.
«Il falco non fa il nido - esordisce emblematico Fiori - ma cattura quelli degli altri uccelli. In parte raffigura il comportamento della Corea del Nord nei confronti della comunità internazionale: un elemento di disturbo che minaccia gli equilibri». Sono pochi gli esperti che affrontano gli affari interni dello stato e che riescono a contestualizzarli sulla scena globale. «Il mio saggio si fonda su anni di ricerca - prosegue il professore - Conclusi gli studi universitari, ho vissuto a lungo in Corea del Sud, interessandomi dei problemi tra i due paesi. Sono partito da lì ad inquadrare il Nord dal rapporto con il Sud».
E fu proprio il loro Ministero degli Esteri, attraverso un finanziamento, a strutturare la posizione di Fiori nell’ateneo bolognese.
«Si tratta di un regime comunista nel quale si verifica una trasmissione diretta del potere». È questa la caratteristica distintiva della Corea del Nord, uno stato totalitario a successione dinastica dalla fine della seconda grande guerra. Adesso a governare è Kim Yong-un, il terzo della sua famiglia. La sua data di nascita esatta è ignota al di fuori della Corea del Nord, ma si stima essere nato l'8 gennaio del 1983 o del 1984. Kim-Jong-un ha studiato alla Scuola Inglese Internazionale di Berna (in Svizzera), fino al 1998, sotto pseudonimo. «Credo che sia necessario liberare le menti dall’offuscamento mediatico - aggiunge Fiori - per cui si guarda alla Corea del Nord come a un attore irrazionale. Non sono dei pazzi scriteriati che effettuano test nucleari o lanciano missili balistici per la sola volontà di farlo. Vestono panni irrazionali per scopi strategici: intendono carpire sussidi tentando di convincerci che sono militarmente forti. Non stiamo parlando dell'Iraq; posseggono un arsenale consolidato e un esercito preparato. Tuttavia l'interno resta molto povero e se questa pronunciata esibizione muscolare dovesse suscitare l’arrivo di aiuti umanitari, avrebbero raggiunto il loro obiettivo». Antonio Fiori è un docente universitario italiano. Insegna politica e istituzioni dell’Asia presso l’università di Bologna. Ha scritto Il nido del falco. Mondo e potere in Corea del Nord (Le Monnier 2016).
Matteo Bianchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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