La Nuova Ferrara

erasmus: una generazione in movimento

Programma europeo, coinvolti oltre 4 milioni di studenti

Con Federico Taddia di Radio24 si è parlato di Erasmus negli spazi del piccolo Chiostro di San Paolo allestito per Internazionale. Alcuni ragazzi hanno raccontato la propria esperienza di studenti in...

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Con Federico Taddia di Radio24 si è parlato di Erasmus negli spazi del piccolo Chiostro di San Paolo allestito per Internazionale. Alcuni ragazzi hanno raccontato la propria esperienza di studenti in Europa con Erasmus, il progetto attraverso cui lo studente ha la possibilità di svolgere i propri studi o effettuare un tirocinio in un paese dell’Unione Europea per un periodo compreso tra i 3 e i 12 mesi. «Con il mio lavoro ho scelto di parlare di Europa come mobilità. L’anno prossimo si festeggeranno trent’anni di Erasmus, un progetto fortunato che alla mia epoca non si era ancora radicato», ha detto il moderatore Taddia prima di dare voce alle esperienze dei giovani intervenuti. Da Ismaele Tortella e la scelta dell'Argentina e di uno stretto contatto con le comunità indigene e del confronto con una diversa spiritualità in un paese in cui «le giornate non sono scandite dalle ore ma dai ritmi della natura», ad Alma Fantin che dopo il liceo ha svolto i propri studi di conservatorio in Belgio, i ragazzi Erasmus portano del percorso svolto un arricchimento. La stessa Alma Fantin ricordando gli attacchi terroristici avvenuti in Belgio ha detto di essersi sentita cittadina Belga ed anche Angelo Campione di Erasmus Student Network Italia ha sottolineato lo spirito di apertura e solidarietà che genera questa esperienza ricordando la tragedia avvenuta in Spagna in cui sono morte delle ragazze che stavano svolgendo l’Erasmus.

«Questo programma negli anni ha coinvolto 4 milioni di Europei e in Italia uno studente su dieci è Erasmus», ha detto Elena Maddalena di Erasmus+Indire, «in tanti scelgono l’Italia per svolgere il percorso, negli anni si è affermato inoltre il tirocinio nelle imprese e negli studi professionali: si contano circa seimila ragazzi all’anno che si rivolgono al tirocinio e tutti tornano più liberi di scegliere un posto di lavoro che può essere al di fuori del proprio paese d’origine» ha aggiunto definendo Erasmus la «faccia simpatica dell’Europa». Presente al dibattito anche il docente di economia applicata dell’università degli studi di Ferrara, Marco Rodolfo di Tommaso che 28 anni fa è stato studente Erasmus, «a livello formativo è un bellissimo programma in grado di impostare un futuro lavorativo con una responsabilità sociale e politica in fatto di apertura e dialogo».

Valentina Bacilieri

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