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Formula festival consolidata con 71mila presenze

Formula festival consolidata con 71mila presenze

Confermato l'afflusso degli anni precedenti, difficile esportare il format. Il direttore De Mauro: incontri molto partecipati. ‘Aggiunta’ comunale al budget

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FERRARA. Internazionale a Ferrara è diventato adulto, ha trovato un format che sembra ormai definitivo (tre giorni più i prologo del giovedì pomeriggio-sera), una certa stabilità nel budget e la capacità di assorbire anche eventi avversi come la pioggia di sabato che ha abbattuto le presenze al dj set in piazza. «L’alchimia che c’è a Ferrara è difficilmente riproducibile, non solo in Italia ma anche all’estero, continuiamo a vedere lo stupore negli occhi degli ospiti stranieri che entrano in questi teatri» è il commento di Giovanni De Mauro, direttore d’Internazionale, nel riconoscere le difficoltà di esportate il modello in realtà come Francia e Belgio.

De Mauro ieri sera in un Teatro Abbado ancora strapieno per il dibattito conclusivo ha “strappato” a Tiziano Tagliani la garanzia dell’arrivederci all’anno prossimo, «grazie a nome di Ferrara per quanto ci avete dato in questi giorni, siamo usciti da noi stessi e abbiamo girato il mondo» è stato il riconoscimento del sindaco. Poi si è consegnato più rilassato al bilancio di questi tre giorni e mezzo: «La formula mi pare funzioni, tutti gli incontri sono stati partecipati e interessanti compreso il concerto dell’orchestra Senzaspine che ha riempito la piazza. Il pienone con Dan Savage che parla di sesso un segnale di riflusso nel privato? Ma no, lui è un personaggio molto “politico” e irrituale, capace di registri diversi. E abbiamo dato spazio ai Medici senza frontiere, in un periodo che vede gli ospedali in zone di guerra ormai bombardati di continuo».

Il direttore parla della «fatica costante nel chiudere il budget ogni anno, ma ci siamo imposti di non andare mai in rosso e ci siamo riusciti ancora». Il budget è ormai stabilizzato anch’esso, a quota 500mila euro, con il totale delle risorse pubbliche sotto i 150mila euro. Il problema di quest’anno era rimpiazzare parte del contributo regionale straordinario del 2015, collegato all’Expo, e ci penserà il Comune con 20mila euro aggiuntivi agli 80mila già in preventivo (la Regione conferma i 10mila di base, la Camera di commercio pure). Il resto ce li mettono gli sponsor, tanti piccoli e medi per sopperire a colossi come l’Eni che hanno mollato da anni, e gli incassi. «Mi fa piacere che i libri di San Paolo abbiano fatto vendite record, oltre al tutto esaurito fisso di alberghi e ristoranti - è il ragionamento di Massimo Maisto, assessore a Cultura e Turismo - Colpisce anche gli operatori economici, poi, l’educazione e la correttezza dei tanti visitatori del festival. E, per quanto riguarda i contenuti, sottolineo la grande capacità d’innovazione, sul ‘graphic novel’ ad esempio».

Stefano Ciervo

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