La candidatura di Hillary Clinton
Le elezioni presidenziali negli Stati Uniti d’America si terranno l'8 novembre dell’otto novembre «cercheremo di far luce su una campagna elettorale che diventa sempre più aspra andando oltre le...
Le elezioni presidenziali negli Stati Uniti d’America si terranno l'8 novembre dell’otto novembre «cercheremo di far luce su una campagna elettorale che diventa sempre più aspra andando oltre le elezioni per capire come gli Stati Uniti sono arrivati a questo bivio»: così il giornalista di Internazionale Alessio Marchionna ha aperto “Decidono le donne” il dibattito all’interno del Festival incentrato sul femminismo e sulla candidatura di Hillary Clinton alla Casa Bianca. Al Teatro Comunale Claudio Abbado hanno partecipato in tantissimi: si è parlato di diritti, potere, aborto e di scelte personali sfociate in movimenti sociali in compagnia della scrittrice e femminista Katha Pollitt, di Rebecca Traister (New York) e di Ida Dominijanni de “Il Manifesto”. «Hillary sarà un ottimo esempio per le giovani donne, credo che voglia rivedere l'esperienza genitoriale diminuendo i costi degli asili per le famiglie e istituendo il congedo parentale per non costringere le donne ad abbandonare il lavoro. Il fenomeno generato da Trump fa parte di una reazione contro la progressiva liberazione femminile», ha detto Katha Pollitt; dello stesso parere Rebecca Traister che ha sottolineato la volontà di Hillary Clinton di proteggere l'equità salariale tra uomo e donna. Ad oggi come mostrato dai relatori solo il 19% del congresso degli Stati Uniti e il 25% dei parlamenti statali è composto da donne, il 12% sono governatrici e lo 0% presidenti: alla domanda “Cosa potrebbe cambiare la vittoria di Hillary?” ha risposto Ida Dominijanni dicendo che una sua vittoria rappresenterebbe la prova che le donne possono essere fedeli al proprio desiderio, esattamente come per la candidata alla Casa Bianca di riuscire in questa impresa, nonostante ne abbia giudicato l'ambizione più forte della libertà di rompere un matrimonio.
Valentina Bacilieri
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