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Dimora destinata al divertimento

Dimora destinata al divertimento

Palazzo Schifanoia, eretto nel 1385 per volere di Alberto V d’Este, è esempio unico di dimora destinata alla rappresentanza e allo svago. Il termine "schifanoia" deriva infatti da Schifar ovvero...

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Palazzo Schifanoia, eretto nel 1385 per volere di Alberto V d’Este, è esempio unico di dimora destinata alla rappresentanza e allo svago. Il termine "schifanoia" deriva infatti da Schifar ovvero Schivar la noia, allontanare il tedio dei pressanti impegni richiesti dal governo.

L’edificio venne ampliato nel 1391 e Borso d’Este nel 1465 ordinò all’architetto Pietro Benvenuti degli Ordinil’ampliamento, con tanto di piano nobile destinato ad accogliere gli appartamenti ducali e un ampio salone di rappresentanza: il Salone dei Mesi, terminato, come le altre parti dell'edificio, nel 1469-70.

In questo ambiente, Borso chiamerà a raccolta molti fra gli artisti attivi a Ferrara, fra i quali Francesco del Cossa ed Ercole de' Roberti, per creare uno dei più stupefacenti capolavori del Rinascimento: la decorazione del salone con il ciclo dei Mesi, celebrazione della sua casata in chiave astrologica e mitologica.

Ampliato ancora nel 1493 da Biagio Rossetti, con la con l'abbandono di Ferrara da parte degli Estensi il palazzo cambiò varie proprietà, con le decorazioni coperte da intonaci.

Riscoperti nel XIX secolo, nella seduta del consiglio comunale del 6 novembre 1897 fu approvato il progetto per l’adattamento dei locali di Palazzo Schifanoia e il trasferimento di parte delle collezioni civiche: e dal 1898 l'antica delizia degli Estensi diventa il Civico Museo Schifanoia.

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