Toccata e fuga nella capitale
Dal Big Ben a Greenwich alla mostra dei Rolling Stones
Il Big Ben è senza ombra di dubbio il simbolo di Londra quindi, una visita seppur fugace della città, non può che non partire da lì, dalla torre dell’orologio che si staglia verso l’alto sul Tamigi a fianco dell’House of Parliament. Vedere e assaporare, o forse sarebbe più opportuno dire “assaggiare”, Londra in 48 ore è possibile? Sì. Dopo il Big Ben si può raggiungere a piedi Buckingham Palace. Dopo una sosta a St. James Park si può raggiungere Trafalgar Square per ammirare la National Gallery e poi proseguire fino a Picadilly Circus, il crocevia dei turisti e dei londinesi. Da qui sarà possibile prendere la metro e arrivare alla Tower of London. All’angolo sud-orientale della Torre si trova il Tower Bridge, il secondo simbolo di Londra dopo il Big Ben. Il secondo giorno si può partire dal British Museum, uno dei musei più grandi al mondo che custodisce la stele di Rosetta, le mummie egizie e i disegni di Leonardo (ed è gratis). Con la metro si arriva alla City. Qui è possibile ammirare i grattacieli a testa in su e vedere la bellissima cattedrale di Saint Paul. Dalla City si può percorrere il Millennium bridge, il ponte pedonale in acciaio che porta alla Tate Modern. Infine, non si può lasciare Londra senza prima raggiungere Greenwich, dove si trovano l’Osservatorio, il National Maritime Museum, il Greenwich Park e il centro dichiarato Patrimonio Unesco, attraverso la passeggiata nel tunnel costruito sotto al Tamigi. Per chi è appassionato di rock e in particolare di Rolling Stones, non potrà non fare un passaggio alla Saatchi Gallery dove attualmente è allestita “Exhibitionism”, un’esposizione che ripercorre la lunga storia della band di Jagger & company.
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