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Febbre da “Braccialetti Rossi”, domenica parte la terza stagione

Febbre da “Braccialetti Rossi”, domenica parte la terza stagione

È pronta al debutto la terza serie di “Braccialetti Rossi” diretta da Giacomo Campiotti, la prima delle otto puntate previste della terza stagione, andrà in onda domenica in prima serata alle 20.35...

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È pronta al debutto la terza serie di “Braccialetti Rossi” diretta da Giacomo Campiotti, la prima delle otto puntate previste della terza stagione, andrà in onda domenica in prima serata alle 20.35 su Rai Uno, mentre l’ultima puntata è prevista per il 4 dicembre. La fiction, ambientata in un ospedale allestito all’interno della sede del Centro Internazionale Alti Studi Universitari (Ciasu) di Fasano, racconta vicende, emozioni e sentimenti di un gruppo di ragazzi che, uniti dall'amicizia e dal coraggio, affrontano insieme la malattia, trovando l'uno nell'altro lo stimolo per andare avanti. Nel cast confermati Aurora Ruffino (Cris), Carmine Buschini (Leo), Brando Pacitto (Vale), Mirko Trovato (Davide), Pio Piscitelli, Cloe Romagnoli (Flam), Denis Tantucci (Nina). Tra i grandi Carlotta Natoli (la dottoressa Lisandri), Andrea Tidona (il dottor Alfredi). Tra le new entry, Francesca Chillemi (Madre di Bobo), Cecilia Dazzi (mamma di Leo), Luca Ward (un generale), Lucia Mascino (mamma di di Nina), Giorgio Marchesi (il cardiologo tutto d'un pezzo Baratti). I telespettatori sono avvertiti: le emozioni forti non mancheranno, per usare le parole della brava attrice Lucia Mascino, «ho pianto tanto sul set, e l'ho fatto con gli adolescenti. È stato bellissimo e pensare che ero titubante all'inizio».

I Braccialetti Rossi sono tornati, si apprestano a vivere una nuova stagione, la terza, e in tanti sono pronti a scommettere, a partire da produttori e Rai, su un nuovo successo di ascolti, tanto che si sta già scrivendo la quarta stagione. A confermare il sequel è Carlo Degli Esposti che con la sua Palomar produce la serie con Rai Fiction in collaborazione Bing Bang Media S.L. Una serie che ha cambiato la prospettiva del racconto mettendo i giovanissimi al centro della storia. «Quello che è riuscito a fare Braccialetti è stato riavvicinare alla Rai i giovani», fa notare il direttore di Rai Fiction Tinny Andreatta, ricordando la difficoltà iniziale: «I protagonisti erano sconosciuti e dovevano raccontare la malattia, ora è difficile gestire questo successo anche perché bisogna sempre andare nel profondo di questi giovani, della loro psicologia».

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