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L’Allieva, la Prof, Montalbano... romanzi alla conquista della tv

L’Allieva, la Prof, Montalbano... romanzi alla conquista della tv

Esordio boom per l’Allieva su RaiUno, Montalbano vola anche in replica RaiDue punta Manzini, Sky su Malvaldi, De Giovanni e Ferrante

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L’esordio, con più del 20 per cento di share, della nuova serie gialla di Rai1, “L’allieva” - l’altra sera è andata in onda la terza puntata - conferma l’importanza di avere, dietro la fiction televisiva, una dimensione letteraria. Questo le televisioni lo hanno capito, in Italia come all’estero, e negli ultimi anni le serie originali stanno lentamente lasciando il passo a fiction che prendono spunto da serie di libri preesistenti, oppure hanno scrittura largamente letteraria (e ispirata alla letteratura) come il “Downton Abbey” di Julian Fellwos o il “True detective” di Nic Pizzolato, in cui non a caso il punto di riferimento è lo sceneggiatore e non la regia. Da “Trono di spade” a “The shannara chronicles”, da “House of cards” a “The vampire diares”, la gran parte dei successi mondiali ha la letteratura dietro e questo non stupisce un insospettabile amante delle fiction televisive, Bernardo Bertolucci, che fa risalire al “Conte di Montecristo” il modello narrativo seriale che tante soddisfazione riserva ai programmatori di palinsesti. In Italia Montalbano continua le sue medie spaventose anche in replica ma anche “Provaci ancora prof”, tratta dai libri di Margherita Oggero regge da 11 anni e pare si farà la settima stagione.

La letteratura non offre tanto le storie, quelle gli sceneggiatori non hanno problemi a trovarle, ma personaggi a tutto tondo, già collaudati, che hanno funzionato sui lettori, e ancora: ambienti complessi, personaggi minori, location dettagliate, insomma un tessuto solido su cui le storie si ancorano.

Il primo dei nuovi arrivi dalla letteratura alla serie televisive di questa stagione è “L’allieva”, che nasce da una serie di romanzi da Alessia Gazzola (l’editore è Longanesi), cominciata nel 2011 e subito amata dai lettori. I romanzi, (con l’ultimo, appena uscito, “Un po’ di follia in primavera”) sono già sei ma le prime 12 puntate pescano solo nei primi due, promettendo dunque di continuare nelle prossime stagioni, se il personaggio di Alice Allevi, medico legale imbranata ma detective dotata, interpretato da Alessandra Mastronardi, reggerà con le medie delle prime puntate.

Intanto l’effetto eco è già scattato, e la Gazzola schizza ai piani alti delle classifiche. Rai2 risponde con il personaggio di Rocco Schiavone, che è nato nel 2013 dalla penna di Antonio Manzini. I gialli di Manzini, editi da Sellerio, hanno scalato le classifiche e insidiano da vicino il regno di Camilleri. Gli ultimi tre romanzi (ne sono usciti cinque in tutto) sono arrivati tutti al primo posto come vendite e dunque è chiaro che c’è molta attesa per la serie televisiva, che vanta nelle vesti di protagonista Marco Giallini, la rivelazione cinematografica delle ultime stagioni. Raidue confida che l’accoppiata attore-personaggio letterario funzioni; Rocco Schiavone è un bel personaggio, sufficientemente ambiguo da avere spessore, e in più l’ambientazione anomala, tra Roma e la Valle d’Aosta è quel qualcosa in più che potrebbe segnare un successo notevole.

Gli altri non stanno a guardare. Sky ha pronte nuove puntate della serie “Barlume”, tratta dai fortunatissimi romanzi di un altro re delle classifiche come Marco Malvaldi.

Sarà la terza stagione per il barista, interpretato da Filippo Timi, e i vecchietti toscani, e se è vero che la versione televisiva non ha raggiunto, come successo, quella letteraria, non si deve dimenticare che va in onda su una tv a pagamento, che peraltro ha già pescato largamente nella letteratura con le serie Romanzo Criminale e Gomorra, mentre è caduta quando ha provato a fare da sola con “1992”.

Parte anche la serie tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni, altra star delle librerie. Anzi le serie dovrebbero essere due, perché De Giovanni ha creato coi suoi libri due serie diverse, una ambientata nella Napoli degli anni Trenta (il commissario Ricciardi), l’altra nella Napoli contemporanea, “bastardi di Pizzofalcone”. E sarà quest’ultima ad arrivare per prima sugli schermi, con Alessandro Gassman nelle vesti di protagonista. I romanzi della serie sono quattro e mezzo (nel senso che c’è anche un primo libro che ha solo in parte gli stessi protagonisti) e la serie utilizza i primi tre, tenendosi aperta la strada per una seconda stagione già messa in cantiere. La seconda serie tratta da Maurizio De Giovanni ha tempi più lunghi, perché ha ambientazione storica, ma ci sta lavorando Rai1.

Sky è invece già all'opera per produrre quattro stagioni di “L’amica geniale”: otto puntate alla volta per raccontare i quattro volumi di Elena Ferrante, best seller internazionale. L’ambizione in questo caso è ripetere il successo internazionale di Gomorra. Stessa ambizione del resto di “Suburra”, che nasce da un romanzo De Cataldo e Bonini, ed è la prima serie prodotta in Italia da Netflix. Esordio previsto per la primavera.

Nicolò Menniti-Ippolito

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