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l’iniziativa

Fai, viaggio nel Liberty tra nuovi iscritti e tante conferme

Fai, viaggio nel Liberty tra nuovi iscritti e tante conferme

Bilancio positivo ieri per Faimarathon che nella giornata Fai d’autunno ha registrato quasi cinquanta nuove iscrizioni e la conferma da parte di oltre una decina di soci. «Questo significa successo...

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Bilancio positivo ieri per Faimarathon che nella giornata Fai d’autunno ha registrato quasi cinquanta nuove iscrizioni e la conferma da parte di oltre una decina di soci. «Questo significa successo dell’iniziativa - ha commentato il capo della delegazione di Ferrara Piero Sinz - ma soprattutto aver stimolato l’attenzione verso il nostro ambiente, atteggiamento che si può avere anche con una semplice tessera».

Tre gli edifici che sono stati visitati: le ville Melchiori e Amalia e palazzo Panfilio, tutte in stile Liberty. Le guide? Alcuni studenti dell’istituto geometri di Ferrara. Il costruttore, l’ingegnere Ciro Contini, ideò e realizzò queste dimore rispettivamente nel 1903 e 1905; i proprietari, nel primo caso il commerciante di fiori Fernando Melchiori che l’abitò con la moglie Giuseppina Marchi e nell’altra, l’industriale metallurgico Paolo Santini con la moglie Amalia Torri latifondista di Bondeno; infine le decorazioni esterne nei cancelli, nei contorni delle finestre e del balcone, in ferro, cemento e persino in piastrelle di ceramica, per Villa Melchiori con “il girasole” simbolo del movimento Liberty e dell’attività di Melchiori e con la rosa per Villa Amalia. La forma rotondeggiante dell’ingresso di villa Melchiori, ricorda un vaso di fiori o l’ultima lettera dell’alfabeto greco quasi a significare la fine del sincretismo ottocentesco e l’inizio del Liberty. Palazzo Panfilio prende il nome dall’antico canale che dal Castello scorreva al posto di viale Cavour per collegarsi con Pontelagoscuro. Costruito nel 1927 da Giacomo Diegoli che si ispirò all’art decò, fu commissionato dai fratelli Azzolini che qui realizzarono un lussuoso caffè-pasticceria con eleganti saloni per cerimonie e feste che poi negli anni persero prestigio fino a quando non furono completamente nascoste dall’attuale condominio anni ’50.(m.g.)

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