“Note di solidarietà” e sale sul palco il senso di Europa
Ferrara, gli Heinrich Heine Symphoniker di Düsseldorf con i cori di Santo Spirito, Unife e Veneziani
FERRARA. Cultura, integrazione, solidarietà. In una parola, Europa. Tante volte, specie in tempi di Brexit, ci si è domandati il significato dell’Unione europea. Ecco, stasera, martedì 18 ottobre, al teatro comunale “Claudio Abbado” arriverà una risposta concreta, visibile e ascoltabile. E Ferrara, almeno un pochino, tornerà a essere la cinquecentesca New York. Basta un “semplice” concerto per portare tutto questo all’attenzione delle riflessioni quotidiane. Con tante storie che intrecciano i percorsi dell’umanità più varia: dentro, anche un pezzo della prima generazione Erasmus.
“Note di Solidarietà” è il titolo del concerto che andrà in scena stasera (ore 21) al teatro “Abbado”, portando sul palco l’orchestra Heinrich Heine Symphoniker dell’omonima università degli studi di Düsseldorf diretta da Desar Sulejmani (di origini albanesi) (guarda l'intervista), il Coro di Santo Spirito e il Coro dell’Università di Ferrara diretti da Francesco Pinamonti e la Corale Veneziani diretta da Maria Elena Mazzella. E già quel profumo d’Europa inizia a sentirsi, perfino allargandosi alla penisola balcanica, anche solo per questioni geografriche. Ma ecco irrompere la solidarietà, principio costituente dell’Unione. Nell’occasione, il prezzo del biglietto d’ingresso andrà alla raccolta fondi a favore dell’Ado (Assistenza domiciliare oncologica), in particolare a sostegno del progetto “Casa del Sollievo”, luogo in cui la Fondazione presieduta da Daniela Furiani vuole poter ospitare 20 pazienti ciascuno assistito da un proprio familiare. E qui inizia l’intreccio di storie.
Daniela Furiani, mamma di Fabrizio Ragazzi, violinista circa coetaneo della collega Ines Armanino (ferrarese d’adozione) (guarda l'intervista) da 15 anni trasferitasi a Düsseldorf, dopo aver sposato un componente tedesco del Coro di Santo Spirito, studente a Ferrara con il progetto Erasmus. Armanino già presidente dell’orchestra Città di Ferrara, da cui le collaborazioni passate sia con le altre realtà musicali cittadine, sia con la stessa Ado. Conoscenze, amicizie, affinità che, un anno fa, sono state rispolverate e messe in moto per organizzare il concerto di domani sera (con replica giovedì al teatro comunale “Mario del Monaco” di Treviso).
Il programma, a cui ci si può approcciare facilmente anche da profani, è in parte sinfonico, con le composizioni di Nielsen ed Elgar, per il resto l’orchestra accompagna i cori nelle esecuzioni di pezzi di Mozart (conosciutissimi), Brahms (romanticissimo) e Beethoven, brano “imparentato” al celeberrimo Inno alla gioia, che è proprio l’inno dell’Unione europea.
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