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Sul palco sessanta musicisti diretti da Desar Sulejmani

Sul palco sessanta musicisti diretti da Desar Sulejmani

Gli Heinrich Heine Symphoniker si sono costituiti nel 1993 su iniziativa di ex membri dell’orchestra dell’omonima Università degli Studi di Düsseldorf. L’organico consta di 60 musicisti, in parte...

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Gli Heinrich Heine Symphoniker si sono costituiti nel 1993 su iniziativa di ex membri dell’orchestra dell’omonima Università degli Studi di Düsseldorf. L’organico consta di 60 musicisti, in parte professionisti e in parte amatori, e ha sviluppato negli anni una forte qualità sonora molto personale. Il legame con l’università è rimasto saldo negli anni e ancora oggi l’orchestra prova regolarmente nell’aula magna dell’universitá di Düsseldorf.

Costituita in forma di associazione, puó contare su donazioni pubbliche e private, oltre che sulle quote associative dei propri membri.

Il repertorio spazia dal classico al romantico sino al moderno. L’orchestra presenta almeno quattro concerti all’anno all’accademia delle Belle Arti, l'Universitá e la Tonhalle - la maggior sala da concerti di Düsseldorf - invitando spesso giovani solisti di diversi conservatori tedeschi.

Inoltre, gli Heinrich Heine Symphoniker possono vantare una ripetuta presenza all’Ido (Festival internazionale organistico), nonché tournée di successo in Polonia, Francia e, su invito dell’ambasciata tedesca, in Albania.

La collaborazione con formazioni corali ha visto l’orchestra impegnata, tra l’altro, nel 2008 alla Philarmonie di Essen per il “Requiem” di Paul McCartney, nel 2012 presso lo Zollverein di Essen per la prima nazionale della “Queen Symphony” di Tolga Kashif e nel 2014 (in un progetto di riflessione sugli anni 1914 e 1939 - gli anniversari di entrata in guerra della Germania nei due conflitti mondiali) l’oratorio “In terra pax” di Frank Martin.

Quest’anno, sotto la direzione di Desar Sulejmani - direttore stabile degli Heinrich Heine Symphoniker dal 2006 - integrata da alcuni musicisti provenienti dal Nordreno-Westfalia, ha ricevuto ottime critiche per quattro recite tutte esaurite di una produzione del Flauto Magico al Joburg Theater di Johannesburg, dov’è nuovamente invitata nell’estate 2017.

La collaborazione dell’orchestra con il coro di Santo Spirito e l’Ado nasce su iniziativa di Ines Armanino, violino di spalla dal 2008, ferrarese di adozione, che vive e lavora a Düsseldorf dal 2002.

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