Jovanotti e Ariosto Arte senza confini
Il cantante ieri mattina ha svegliato e stupito la città
Jovanotti, ieri mattina ha colto i ferraresi di sorpresa. Nessuno infatti si aspettava la sua visitaalla Biblioteca Ariostea, dedicata anche a vedere la tomba del poeta e alla mostra a Palazzo dei Diamanti, dove è in corso l'esposizione Orlando furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi." Accompagnato dal ministro dei Beni e delle Attività culturali Dario Franceschini, da Michela di Biase moglie del ministro, da sue moglie Francesca Valiani, dal sindaco Tiziano Tagliani e dal vicesindaco Massimo Maisto, l’artista con l'immancabile cappellino da baseball, ha voluto così rendere testimonianza del proprio interesse e della propria curiosità verso Ludovico Ariosto. «Una mostra bellissima, elegante, non conservativa», così Jovanotti, testimonial del Comitato ariostesco, ha definito la mostra, quasi al termine del percorso, durante il quale è stato guidato dalla direttrice del Museo Maria Luisa Pacelli. L’interesse il cantante lo ha mostrato verso numerose opere, chiedendo spiegazioni dettagliate, soprattutto verso l'arazzo che si trova al termine della mostra, Manifattura fiamminga su disegno di Bernard Van Orley, che riproduce una scena della battaglia di Pavia e chiedendo alla direttrice anche di quali materiali gli arazzi fossero fatti, per arrivare a scusarsi ammettendo che della materia non ne sa molto. Ma l'opera che più ha affascinato il noto cantante, è stata la carta geografica che rappresenta le nuove terre da poco scoperte all'epoca di Ariosto. «Questa è la mia opera preferita», ha ammesso. Una carta geografica precisa e dettagliatta che è stata commissionata a Ferrara e poi riportata qui, gli viene spiegato. I viaggi non erano la passione di Ariosto, che preferiva viaggiare leggendo i libri, ma di viaggi è intessuto il poema ariostesco, e chi ama l'Orlando Furioso, non può che rimanere affascinato anche da questi aspetti. «Ho scoperto Ariosto dieci, quindici anni fa, nel periodo in cui è nata mia figlia. Passavo le notti a leggere, e siccome ho avuto un'infanzia poco letteraria, e a scuola non è che lo amassi granché, ho tentato di recuperare qualcosa tra i classici. Tra tutti, l'Orlando Furioso è quello che più mi ha emozionato per la modernità, il meraviglioso, la spettacolarità, la velocità, la fantasia. Nel Furioso ci sono tutti questi aspetti, e poi è un poema rapido, moderno, sconvolgente, che ti porta a un climax. Se uno ci pensa, è lo stesso meccanismo che usano gli sceneggiatori. Ludovico Ariosto utilizzava la stessa tecnica tipica delle serie televisive, che ti portano all'apice della tensione. Un autore pop, che scriveva non per adepti, ma tenendo conto dei lettori. Adesso l'Orlando Furioso bisognerebbe leggerlo traducendolo, ed è quello che consiglio di fare ai ragazzi. Una lettura importante dell'Ariosto è stata fatta da Calvino, che ha creato attorno al poeta, insieme a tutti i critici che hanno scritto di Ariosto, una letteratura sulla letteratura, commenta l'interprete di tante canzoni famose. Anche Lorenzo Cherubini non è immune dalla mode di scattare fotografie, e davanti ai quadri che lo colpiscono, non esita a estrarre lo smartphone e a scattare. In bella mostra c’è la prima edizione del poema che Ariosto fece stampare a proprie spese, che cattura l'attenzione del cantante. «Un libro di intrattenimento, enigmatico e sfuggente - spiega un’instancabile Pacelli - dove vi è un a visione pessimistica dell'uomo che Ariosto condivideva con latri del suo tempo, come Erasmo da Rotterdam. Ogni uomo è al centro di un desiderio che gli toglie il senno, e questo capita a tutti i personaggi». Il cantante e la moglie non sono mai stati disturbati dai fan, che colti di sorpresa, solo alla fine della visita, al bookshop, hanno letteralmente preso d'assalto il cantante. Ammiratrici e ammiratori, senza distinzione d’età, a testimoniare che Jovanotti ormai è un fenomeno intergenerazionale, chiedevano una foto con il loro beniamino. Un vero bagno di folla per Jovanotti, che non si è certo risparmiato, concedendosi alle richieste dei fan, tutti desiderosi di farsi un selfie con il cantante.
Veronica Capucci
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