La Nuova Ferrara

«Turismo a gonfie vele E sul Castello aspetto i fondi»

di Gian Pietro Zerbini
«Turismo a gonfie vele E sul Castello aspetto i fondi»

Il ministro Dario Franceschini ha accompagnato Jovanotti nel tour della città «Crescita dei visitatori in tutta Italia, occasione importante anche per Ferrara»

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Volevano passare inosservati per Ferrara, ma non hanno fatto i calcoli con la grande popolarità di Jovanotti. Il ministro Dario Franceschini ha portato il cantautore ieri città, senza proclami, cercando di far passare il tutto sottotraccia, senza visibilità mediatica, sotfoja per dirla con la straordinaria sintesi della lingua ferrarese. Ma uno come Jovanotti non passa inosservato nemmeno al buio delle sale della mostra dei Diamanti, figurarsi alla biblioteca Ariostea tra frotte di ragazzi pronti a fare selfie al ritmo rap e mandarle in rete alle velocità della luce.

L’occasione di ritrovare il ministro nella sua Ferrara è stata però un’opportunità troppo ghiotta per non chiedergli un parere su uno d i temi più dibattuti della settimana, il futuro del Castello Estense dopo il restauro post sisma.

«Prima di tutto occorre che ci siano i fondi - precisa il responsabile dei beni culturali del governo italiano - per poter realizzare il progetto, poi si può discutere. Non è un segreto che la Pinacoteca spostata in Castello costituirebbe un bel polo espositivo del Rinascimento e occorrerebbe intervenire per gestire meglio gli spazi anche di palazzo Diamanti. Ricordo che vent’anni fa, quando ero assessore alla cultura del comune di Ferrara, proposi di realizzare un tunnel di vetro per collegare i due corpi di fabbrica di palazzo Diamanti invece di questa passerella in legno ancora esistente. Allora qualcuno mi diede del pazzo ma sono ancora dell’idea di sfruttare meglio questo spazio sempre dal punto di vista espositivo» .

Franceschini e il sindaco Tagliani hanno comunque unità di intenti e il progetto di tre poli museali bel distinti: l’antico negli spazi già esistenti; l’arte del Rinascimento con la Pinacoteca in Castello e Palazzo Diamanti da abbinare al Massari con tutta l’arte moderna una volta arrivati i fondi necessari potrebbe definitivamente decollare.

Franceschini ha anche analizzato il buon momento che sta attraversando il turismo a Ferrara con sensibili aumento dei visitatori.

«Non solo Ferrara - precisa il ministro - ma in tutta Italia abbiamo dati davvero ottimi. E la crescita non è dovuta alla paura da attentati come più di uno dichiara. La verità è che c’è più gente che circola, basta pensare solo al turismo che arriva dalla Cina. Ferrara, dal canto suo, che da tempo si prepara ad intercettare questi flussi, parte avvantaggiata rispetto ad altre realtà di provincia».

Insomma come più volte ha detto da quando è ministro, il turismo è una risorsa economica determinate per l’Italia. Lo è anche per Ferrara

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