«Celebrate i santi, ricordate i morti ma non festeggiate i fantasmi»
«Ci stiamo avvicinando ai giorni dei Santi e dei Morti. Tra poco sarà anche Halloween… Ciò che mi sento di dire, l’invito che faccio è: festeggiate i Santi, ricordate con affetto i vostri cari...
«Ci stiamo avvicinando ai giorni dei Santi e dei Morti. Tra poco sarà anche Halloween… Ciò che mi sento di dire, l’invito che faccio è: festeggiate i Santi, ricordate con affetto i vostri cari defunti ma lasciate stare zucche e fantasmi; rappresentano l’eccesso e servono a niente». Don Graziano Donà vuole “mettere in guardia” le persone dal festeggiare qualcosa di frivolo e sotto certi punti di vista “sconosciuto”. Halloween, festività celtica che si celebrata la notte del 31 ottobre, trae le sue origini da ricorrenze celtiche e ha assunto negli Stati Uniti le forme accentuatamente macabre e commerciali con cui oggi la conosciamo. L’usanza si è poi diffusa anche in altri Paesi del mondo e le sue manifestazioni sono molto varie: si passa dalle sfilate in costume ai giochi dei bambini, che girano di casa in casa recitando la formula ricattatoria del trick-or-treat (dolcetto o scherzetto). In Italia i festeggiamenti per la notte di Halloween sono arrivati una ventina di anni fa, in punta di piedi, e ora sono molto diffusi. Caratteristica della festa è la simbologia legata alla morte e all’occulto, di cui è tipico il simbolo della zucca intagliata, derivato dal personaggio di Jack-o’-lantern.
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