“I cavalli di Achille”, Cazzola commenta Kavafis nell’atelier Piva
Appuntamento culturale sabato 29 ottobre in via Cisterna del Follo sede del museo dello scultore ferrarese
Sabato 29 ottobre alle ore 17, nello studio atelier dello scultore ferrarese Mario Piva in via Cisterna del Follo 39 a Ferrara, verrà letta la lirica del poeta neoellenico Costantino Kavafis intitolata nella traduzione italiana “I cavalli di Achille”, con un commento affidato alla viva voce di Claudio Cazzola. L’evento, organizzato dalla famiglia Piva e dal professor Cazzola, trae spunto dal cavallo, animale che ha ispirato tantissimo l’opera creativa di Mario Piva.
«Il cavallo - spiega Cazzola - testimone del mondo sotterraneo, sia esso terrestre - e quindi infero, antesignano del dio Dite - ovvero acquatico, - vessillifero allora della divinità marina Poseidone - è portatore ambivalente di morte e di vita insieme. Questa sua antichissima ambiguità si riverbera nei miti di ogni tempo e paese, che celebrano questo inseparabile compagno dell’eroe nelle avventure degne di essere narrate». L’atelier di Mario Piva è un piccolo museo che contiene le opere d’arte realizzate negli anni dall’autore, usando diversi materiali. Il cavallo riveste un ruolo principale nell’opera di Piva, con molte sculture dedicate proprio all’animale equestre, a cominciare dalla testa di cavallo, modellata come un emblema, della sua Stayer, fino alla splendida scultura posta nella rotatoria di via Bologna.
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