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La stagione dell’Alighieri nel segno della leggerezza

C’è un filo rosso che corre sotto traccia ai titoli che, dal Settecento alle produzioni contemporanee, compongono il cartellone della stagione 2016/17 del Teatro Alighieri; eccezion fatta per il...

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C’è un filo rosso che corre sotto traccia ai titoli che, dal Settecento alle produzioni contemporanee, compongono il cartellone della stagione 2016/17 del Teatro Alighieri; eccezion fatta per il verdiano “Un ballo in maschera”, il genere buffo e giocoso del divertimento musicale e teatrale costituisce il comune terreno di riferimento della programmazione. In programma l’8 e il 10 gennaio con la regia di Leo Nucci e la direzione di Donato Renzetti, vedrà protagonista l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, anche quest’anno presente in tutti e tre i titoli d’opera in programma. La stagione prosegue a febbraio (17 e 19) con “La Cenerentola” di Gioachino Rossini, titolo la cui ultima rappresentazione al Teatro Alighieri risale al 1921. La nuova produzione, che ricostruirà scene e costumi di Lele Luzzati nel decimo anniversario della scomparsa del grande scenografo e illustratore genovese, vedrà il debutto in Italia della giovane direttrice d’orchestra Erina Yashima, selezionata nella prima edizione dall’Accademia dell’Opera Italiana del maestro Riccardo Muti e ora sua assistente alla Chicago Symphony Orchestra. Uno dei massimi capolavori della storia del melodramma e del genio di Mozart, “Così fan tutte” è anche l’ultima opera buffa che Mozart scrisse, terzo titolo della trilogia dapontiana, dopo “Le nozze di Figaro” e il “Don Giovanni”. Rappresentato per la prima volta a Vienna il 26 gennaio 1790 costituisce una sorta di summa del genere giocoso, dove tutto il portato del repertorio buffo, dalla scuola napoletana a Goldoni e alla commedia dell’arte, giunge al massimo livello di sagacia, bellezza e perfezione. Sarà l’ultimo appuntamento della stagione, in scena il 3 e 5 marzo all’Alighieri, nell’allestimento del Festival dei Due Mondi di Spoleto del 2015 con la regia di Giorgio Ferrara, le scene e i costumi di Dante Ferretti e la direzione di Carla Delfrate. Nel quarto centenario della morte di William Shakespeare, il Teatro Alighieri vedrà il ritorno di Lorenzo Arruga con un singolare lavoro – in prima assoluta il 13 dicembre come fuori abbonamento – concepito assieme all’amico compositore Azio Corghi, che vuole restituirci, in certo qual modo, quella che era la forma di teatro del grande drammaturgo inglese. Ritorna l’apprezzata consuetudine con Prima dell’opera, il ciclo di incontri pomeridiani (sempre alle 17.30 nella sala Arcangelo Corelli, ingresso libero) organizzati in collaborazione con la Società Dante Alighieri, per la presentazione delle opere in cartellone. Il primo appuntamento, martedì 6 dicembre, per la presentazione di Lascia pur che il mondo giri avrà come protagonista Lorenzo Arruga, ideatore e regista dello spettacolo, affiancato da alcuni dei protagonisti; il 3 gennaio per Un ballo in maschera il relatore sarà Giancarlo Landini; il 14 febbraio sarà la volta di Paolo Gallarati per La cenerentola di Rossini, mentre la presentazione di Così fan tutte, il 28 febbraio, sarà curata da Paolo Petazzi.

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