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Poche risorse ma tanta qualità Ecco come nasce un evento

Come si fa ad allestire un festival con poche risorse? È la domanda a cui lo staff di GialloFerrara tenta di rispondere da tre edizioni. «Affrontando le cifre - esordisce Irene Lodi - il bilancio...

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Come si fa ad allestire un festival con poche risorse? È la domanda a cui lo staff di GialloFerrara tenta di rispondere da tre edizioni. «Affrontando le cifre - esordisce Irene Lodi - il bilancio complessivo dell'evento non ha mai superato gli 8mila euro perciò, una volta tolti biglietti aerei e del treno, rimborsi auto, pernottamenti e cene di oltre trenta ospiti, rimane ben poco. Senza contare la spesa per quel minimo di promozione in termini di locandine, brochure, inviti, banner pubblicitari, vele e striscioni con il logo, comprese le tasse di affissione». Una lista della spesa abbastanza costosa accorpa cosa c'è dietro una manifestazione che ha scelto di rimanere home made, o meglio "fatta in casa".

Magari non avrebbe avuto altre possibilità, ma il tessuto economico italiano non è più quello che ha incubato il Festival Letteratura di Mantova (20ª edizione), PordenoneLegge (17ª edizione) o anche solo il vicino Poesia Festival di Modena (12ª edizione). Le rassegne letterarie sono fermentate: al di là delle modalità con cui vengono proposti i libri, sempre più stravaganti e articolate per avvicinare pubblici diversi, i marchi editoriali ne sfornano in quantità industriale. I romanzi, in particolare, durano poco meno di un anno, non dando tempo sufficiente agli interlocutori di analizzarli e, banalmente, neanche di sfogliarli. Si investe su chi ha un seguito in testa e, in tal senso, la regina degli scaffali per ragazzi si conferma J. K. Rowling. Un altro esempio è l'exploit di Matteo Strukul, che inaugurerà il festival la sera di giovedì 10 novembre. Lo scrittore padovano ha appena pubblicato il primo volume di una trilogia incentrata su I Medici. Una dinastia al potere. Ebbene, Newton&Compton ha già annunciato la copertina del secondo. Che la responsabilità di tanta frenesia sia dei media piuttosto che del mercato, non ha importanza, di sicuro ha attecchito sul genere fiction. «La risposta a questa tendenza - conclude Matteo Pazzi - è stata di assestarci sulle nostre forze. Sin dall'inizio l'obiettivo era concretizzare una passione condivisa. Dietro le fila di un'associazione culturale, il Gruppo del Tasso, abbiamo raccolto una ventina di accaniti lettori di gialli che, capitanati da Alberto Amorelli, si stanno spendendo per preparare la tre giorni. Questa è scaturita come l'edizione più partecipata: ci dividiamo i compiti passo dopo passo, dall'acquisto del materiale alle prenotazioni, dall'accoglienza degli autori alla comunicazione, dai passaggi in auto per andare a prenderli a Bologna ai rapporti con sponsor e istituzioni». Poi si manifesta qualche privato lungimirante; oggi il merito è di Assicoop Modena&Ferrara, che contribuisce come main sponsor alla realizzazione dell'iniziativa.

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