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I musei gratis fanno il pieno, successo a Ferrara

I musei gratis fanno il pieno, successo a Ferrara

Ieri tanti cittadini e turisti nei luoghi della cultura. Oltre 450 persone alla pinacoteca in poche ore

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FERRARA. Più di 450 visitatori in meno di sei ore. Sono questi i numeri della pinacoteca nazionale di Palazzo dei Diamanti in Corso Ercole I d’Este durante la “Domenica al Museo”. L’iniziativa lanciata dal Mibact coinvolge i musei e le aree archeologiche statali che, la prima domenica di ogni mese, aprono le porte gratuitamente.
«Crediamo che - affermano Enzo Orlandini e Barbara Zamboni - l’accesso libero ai musei sia un’iniziativa fondamentale per la cultura e per la gente». «Io - prosegue Orlandini - ho visitato la pinacoteca tanti anni fa ed è stato bello tornarci oggi; si respira una bella atmosfera, ci si sente accolti». All’interno della struttura sono ospitate opere pittoriche di artisti del calibro di Tisi da Garofalo, Dosso Dossi, Cosmé Tura, Ercole Roberti, eppure la pinacoteca (specialmente a livello locale) non è molto conosciuta. «Sono rimasta felicemente stupita di questo rinnovamento - racconta Mariachiara Masi - Ero stata qui alle medie, con la scuola, ma il ricordo che ho di quella visita è molto vago. Questo è uno di quei luoghi della città che, specialmente i cittadini, conoscono poco».
L’amica Vanessa Gherani aggiunge: «Ho visto da Facebook che oggi (ieri per chi legge, ndr) ci sarebbe stato l’accesso gratuito ai musei statali. Penso sia un’iniziativa lodevole, capace di invogliare i turisti e ferraresi a scoprire e imparare qualcosa in più sulla città». Il decreto Franceschini (ministro dei Beni e delle attività Cultura) è in vigore dal primo luglio 2014 e ieri i luoghi gratuiti a Ferrara erano, oltre alla pinacoteca nazionale, il museo archeologico, il museo di Casa Romei, Palazzo Costabili detto “Ludovico il Moro”. Ieri turisti e ferraresi hanno avuto anche l’occasione di ammirare la riapertura delle Sale del Cinquecento, dopo un restauro durato 4 anni, avviato all’indomani del sisma del 2012, che ha consentito nuove cromature alle pareti e il nuovo impianto di illuminazione. Opera clou della Sala è l’imponente Polittico Costabili.
«Io sono “nato” qui, sono decenni che visito queste sale - racconta Vittorio Bonora, fotografo di vecchia data - Fotografavamo le opere nelle sale, sia quelle esposte sia quelle che erano in fase di restauro. La riapertura delle Sale del Cinquecento sono sicuramente motivo di curiosità per molti appassionati. Il problema - chiude con una nota di rammarico - è che questo luogo non viene frequentato come dovrebbe».
Rita, addetta alla biglietteria, è intenta a staccare e omologare i biglietti di accesso. Da fare ce n’è parecchio, tanto che intorno alle 16, in meno di 3 ore, i visitatori erano già più di 300 (alla fine come detto, sarebbero stati oltre 450).
«Solitamente nelle domeniche a pagamento - spiega - non si raggiungono questi numeri. Gli ingressi possono variare in base alla stagione o altri fattori che condizionano i turisti. Normalmente possiamo dire che siamo tra i duecento e trecento visitatori».
Tanti i turisti da altre città, come Domenico Dall’Aglio e Francesca Bergamini, che arrivano da Brescia. Entrambi trovano l’iniziativa della domenica gratuita molto utile e stimolante per vistare i musei. Della pinacoteca hanno apprezzato tutto, in particolare «la cromatura delle pareti che fa risaltare i quadri, l’illuminazione e soprattutto il silenzio», spiega Domenico. Piergiacomo Borsato e Valentino Bordignon vengono da Bassano del Grappa; loro vanno spesso per musei e dicono: «Non sapevamo che fosse la domenica gratuita, è stata una bella sorpresa. È un’iniziativa che aiuta e incentiva le persone a recarsi nei luoghi di cultura».
Samuele Govoni
e Veronica Capucci

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