La Nuova Ferrara

Con lo “psichiatra” Wulf Dorn la vita diventa Incubo

di GIADA TREBESCHI*
Con lo “psichiatra” Wulf Dorn la vita diventa Incubo

Questa sera il maestro del thriller tedesco presenterà al Ridotto del teatro comunale il suo ultimo libro

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di GIADA TREBESCHI*

Questa sera, per il Festival GialloFerrara, sarò di nuovo e con grande piacere in tour con l'amico scrittore Wulf Dorn cui presto la voce per il pubblico italiano. Il maestro del thriller psicologico tedesco presenterà al Ridotto del teatro comunale, alle 21, il suo nuovo Incubo. A introdurre la serata sarà la giornalista Cristina Marra, inviata del magazine "Milano Nera" in occasione della manifestazione culturale.

Il protagonista del romanzo è Simon, un adolescente con la sindrome di Asperger che, in un incidente stradale di cui lui è l'unico sopravvissuto, perde entrambi i genitori.

Non racconterò nient'altro della trama del romanzo perché questo è più che sufficiente per far sedere sul petto di Simon quel mostro, quell'incubo che, come nel famoso quadro di Fuessli, lo opprimerà e lo terrorizzerà dall'inizio alla fine del romanzo. Ma chi è quel mostro?

Nei molti incontri in giro per l'Italia, è proprio di questo mostro che Wulf ha sempre raccontato. Un mostro interiore simboleggiato dal lupo che perseguita, spaventa e insegue chi non è pronto o non è in grado di affrontare le proprie paure. Questo lupo, come purtroppo spesso avviene non solo nelle favole ma anche nella vita reale, è un lupo travestito da agnello suadente e terribile insieme. Non è un caso che le mascelle del mostro in copertina ricordino quelle del Leviatano o del lupo Fenrir di norrena memoria che tutto inghiottono e distruggono. A questo punto è anche evidente il perché il titolo originale tedesco del romanzo sia La notte appartiene ai lupi, titolo altamente evocativo scelto come frase chiave anche nel trailer ufficiale italiano cui ho prestato la voce.

Conoscendo la precisione teutonica e il metodo di lavoro di Wulf che ha un'attenzione maniacale per i dettagli, in quell'occasione gli ho fornito almeno una cinquantina di versioni della registrazione riuscendo, per una volta, a batterlo in pignoleria.

Nell'ultimo anno abbiamo girato insieme l'Italia in lungo e in largo, da Salerno Letteratura ad Acqui Terme per Notti Nere, da Piacenza rock con il festival "Dal Mississippi al Po" fino a Giallo Garda presentandoci a vicenda, giocando con il pubblico e persino recitando Shakespeare. Nel quattrocentesimo dalla morte del grande drammaturgo inglese è stato pubblicato il mio Omaggio al Bardo, da Erba Moly editore, un testo scientifico universitario fra teoria e pratica che racconta anche di alcuni "incubi" shakespeariani che molto hanno in comune con il romanzo di Wulf Dorn. E così abbiam unito gli incubi e i mostri, abbiamo corrotto le parole e mischiato i linguaggi per arrivare direttamente al cuore del pubblico.

Molti sono gli aneddoti che potrei raccontarvi sulla generosità e la disponibilità di Wulf, la sua empatia con un pubblico appassionato che non manca di arrivare non solo con le copie del suo nuovo libro, ma con la sua intera produzione, da La psichiatra in avanti da farsi autografare. Un esempio su tutti, con alle spalle la cornice azzurra del Lago di Garda ci siamo presentati a vicenda, mescolando i libri e il linguaggio per un pubblico misto di italiani e tedeschi. Wulf non solo ha sorpreso tutti ma, soprattutto, ha incantato la platea recitando con la sua voce profonda e ritmata il monologo di Shylock.

Per saperne di più, per sentirlo recitare dal vivo brani dalla sua ultima fatica letteraria e, magari, chiedergli qualcosa di più personale, sarà sufficiente non mancare.

. (*giallista Mondadori)

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