Le tante sfaccettature del noir ambientato in Italia
La seconda giornata di GialloFerrara è iniziata ieri mattina con una tavola rotonda alla libreria Feltrinelli, che ha visto protagonisti Roberto Centazzo, Romano de Marco, Giada Trebeschi e Gianluca...
La seconda giornata di GialloFerrara è iniziata ieri mattina con una tavola rotonda alla libreria Feltrinelli, che ha visto protagonisti Roberto Centazzo, Romano de Marco, Giada Trebeschi e Gianluca Morozzi, intervistati dalla giornalista Cristina Marra. Gli autori hanno presentato l'antologia Meglio non morire d'estate (Giuliano Perrone Editore), una raccolta di racconti dedicati al noir, ambientati in varie città italiane, curata dalla stessa Cristina Marra. La giornalista ha subito chiesto agli scrittori dei propri personaggi, e ha cominciato a parlarne Romano de Marco: «Credo che i personaggi femminili siano più interessanti, sono pieni di sfaccettature, anche se in quanto uomo ho sempre paura di omettere qualcosa. Ho scelto per il mio racconto una donna anziana e una bambina, e il mio prossimo romanzo è quasi tutto al femminile».
«I miei protagonisti invece sono tutti uomini - ha proseguito Roberto Centazzo - e sono soli, sembrano anche un po' tristi a presentarli così, ma quando iniziano a indagare si scatena la comicità». Personaggi femminili si trovano anche nella prosa di Giada Trebeschi: «Ci sono due donne molto forti ne La dama Rossa (ultimo romanzo dell'autrice), ma in realtà il personaggio in cui mi identifico di più è il Capitano. Per il racconto dell'antologia, invece ho scelto una madre. Spesso si guarda alle "scrittrici" con un'accezione un po' ghettizzante, io dico sempre di essere scrittore e autore, non mi presento mai al femminile. L'artista in realtà non ha sesso, anche se il punto di vista può variare». Giada Trebeschi ha poi continuato ammettendo di divertirsi a entrare nella mente dei cosiddetti "cattivi", seguendo il metodo Stanislavskij che ha imparato come attrice, e si immedesima in loro. È una moderna Sherazade la protagonista invece di Gianluca Morozzi, che, come ha spiegato durante la mattinata, ritarda l'ora delle esecuzioni grazie a delle storie. L'autore, presentato da Cristina Marra come uno scrittore di gialli "alla Agatha Christie", ha incuriosito il pubblico con uno spunto davvero originale: «La ragazza regala mezz'ora di tempo in cambio di una confessione, e ognuna di esse allunga i tempi dell'esecuzione». Un incontro divertente e variegato, in pieno stile GialloFerrara, un Festival giovane e frizzante. Anche oggi, la parola d'ordine è #Followtheyellow.
Irene Lodi
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