La Nuova Ferrara

Castigatezza ed eleganza dello stile

Architetto e ingegnere ducale dal 1483, Biagio Rossetti nel 1492 iniziò i lavori per cui è universalmente conosciuto: quelli dell'Addizione erculea, la nuova espansione della città, voluta da Ercole...

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Architetto e ingegnere ducale dal 1483, Biagio Rossetti nel 1492 iniziò i lavori per cui è universalmente conosciuto: quelli dell'Addizione erculea, la nuova espansione della città, voluta da Ercole I d'Este, che occupa una posizione del tutto particolare nella storia architettonica del Rinascimento. Nel 1495 assunse l'incarico della costruzione delle nuove mura. Trasformò l'aspetto della città con altri edifici di notevole importanza: la chiesa di S. Francesco e quella di S. Maria in Vado, in ambito religioso. Raggiunse l'eccellenza della sua arte nel palazzo dei Diamanti, dal caratteristico bugnato appuntito, e in quello di Ludovico il Moro. La castigatezza dello stile rossettiano si scopre anche nell'originale campanile di S. Giorgio.

Si sposò con Elisabetta, della quali non si conoscono con certezza le origini, e ne ebbe 5 figli: Niccolò, Girolamo, Margherita, Ilisia e Caterina. Nel 1502 si completano i lavori della casa di via della Ghiara, poco lontano da palazzo Ludovico il Moro, che resterà una proprietà della famiglia Rossetti fino alla metà del Seicento.

Muore a settembre del 1516 pochi giorni dopo aver redatto il suo testamento, e viene sepolto nella chiesa di Sant'Andrea.

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