«Geologia e viaggi, le passioni che ho trasformato in lavoro»
Islanda, Groenlandia e Kazakistan, quando la vacanza si trasforma in avventura Alesci: il turismo consapevole può essere trapiantato anche nel Ferrarese
di SAMUELE GOVONI
«Quattro anni fa ho scelto di unire due mie grandi passioni, quella per la terra e quella per i viaggi. Dopo essermi laureato in geologia sono partito per l’Islanda come guida e accompagnatore di gruppi di turisti desiderosi di conoscere e scoprire realtà naturali incontaminate e uniche come quelle che si possono ammirare nella terra dei ghiacci. All’Islanda hanno fatto seguito poi altri luoghi come le Isole Eolie, l’Oman e il Kazakistan».
Giuseppe Alesci ha trent’anni, è geologo e vive a Portomaggiore. È un fermo sostenitore del turismo sostenibile e consapevole; un modo di vivere i luoghi che si visitano in maniera concreta, limpida e soprattutto non invasiva. Ed è proprio dalla voglia di condividere e diffondere questa nuova forma di viaggio (nata in realtà alla fine degli anni Ottanta ma che negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede), che giovedì alle 17,30 al You&Tea di via De Romei 36 a Ferrara, partirà “Racconti di viaggio di Kailas”, ciclo di incontri dedicati al turismo consapevole e sostenibile. «La società per cui lavoro - spiega Alesci - è nel settore da tanti anni. Kailas organizza trekking, avventure outdoor nei luoghi più misteriosi e affascinanti del nostro pianeta, alla scoperta di vulcani, deserti, foreste e territori dell’artico. Alcuni esempi: Kamchatka, Alaska, Islanda, Groenlandia, Patagonia, Nuova Zelanda. Poter raccontare le avventure che si vivono e trasmetterne lo spirito per me è fondamentale, soprattutto - sottolinea - se penso che in una qualche misura si potrebbe trapiantare il concetto di turismo sostenibile anche qui da noi, nel nostro territorio». La via della sostenibilità già in parte intrapresa dalle istituzioni locali, dotando il territorio di piste ciclabili e servizi per i turisti “slow”, andrebbe infatti perseguita con ancora più decisione. «Queste iniziative di divulgazione ritengo siano molto utili perché prima di promuovere o bocciare una strada, la devi conoscere. Cultura e conoscenza sono alla base di tutto. Il potenziale naturale per fare un certo tipo di turismo c’è tutto. Penso naturalmente al Parco del Delta, una “miniera d’oro” per appassionati di birdwatching e natura. Il problema - spiega - è che manca ancora una comunicazione adeguata, non ci sono le fondamenta solide per gettare le basi per dare il via a una “rivoluzione turistica” ma ci stiamo lavorando. Presto partiranno una serie di iniziative rivolte alle scuole che metteranno in rete vari musei e alla Delizia del Verginese rinnoveremo la mostra rendendola più interattiva e moderna». A questo primo incontro da You&Tea intitolato “Immagini di viaggio del Kazakistan: dai ghiacciai ai deserti del Tian Shan”, parteciperà il geografo e guida Andrea Zinzani che racconterà la sua esperienza.
«Questo è solo l’inizio perché la nostra intenzione è quella di fare una vera e propria campagna informativa; l’intento è duplice: raccontare di viaggi e lanciare messaggi perché, anche qui il turismo sostenibile può diventare realtà concreta. Inoltre - conclude - stiamo lavorando per coinvolgere il Cai (Club alpino italiano) di Ferrara e il fotoclub per organizzare anche mostre e appuntamenti audiovisivi tematici». .
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