«Ferrara è una città morta e se Comacchio diventa capitale della Cultura è vergognoso»
Vittorio Sgarbi non ha mai risparmiato critiche nei confronti di Ferrara, delle sue amministrazioni e della vivacità della vita culturale. Uno degli ultimi attacchi da parte del critico d’arte nei...
Vittorio Sgarbi non ha mai risparmiato critiche nei confronti di Ferrara, delle sue amministrazioni e della vivacità della vita culturale. Uno degli ultimi attacchi da parte del critico d’arte nei confronti della città è stato sferrato durante la presentazione del nuovo libro di Paola Bassani all’Ibs+Libraccio di Ferrara lo scorso lunedì quando Sgarbi ha dipinto Ferrara come «una città sostanzialmente morta, sotto il controllo della Chiesa e che non è neppure capace di ribellarsi di fronte al fallimento della sua banca». Le frasi che avevano fatto storcere il naso a molti cittadini hanno poi trovato un seguito quando gli è stato chiesto un parere sul possibile futuro di Comacchio come Capitale della Cultura 2018. A questa ipotesi Sgarbi ha risposto: «Se dovesse diventarlo sarebbe una vergogna perché questa città non può passare davanti a luoghi come Orvieto e Viterbo. La sua vittoria dimostrerebbe quanto è corrotta la giuria che si occupa di decidere».
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