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l’idea

«Il vescovo Caffarra apprezzò e oggi monsignor Negri dice sì»

«Il vescovo Caffarra apprezzò e oggi monsignor Negri dice sì»

L’idea è nata circa un mese fa, durante uno degli incontri pubblici nella Sala dell’Arengo del Palazzo Municipale, dedicati alla figura di Rossetti. «Ammiro la facciata del Duomo dalla finestra e...

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L’idea è nata circa un mese fa, durante uno degli incontri pubblici nella Sala dell’Arengo del Palazzo Municipale, dedicati alla figura di Rossetti. «Ammiro la facciata del Duomo dalla finestra e penso: sarebbe bello poter coprire il telone del cantiere col mio Duomo illustrato», ci racconta. Ora, in occasione della presentazione dell'Albero di Natale della solidarietà, in programma sabato dalle 17 in Piazza Cattedrale, per circa un'ora verrà proiettata la facciata della Cattedrale illustrata da Gualandi, realizzando così, almeno in parte, la sua intuizione. La proiezione, delle dimensioni di circa 12x8 metri, permetterà di sovrapporre la facciata illustrata sulla parte centrale di quella reale, evitando così l'impalcatura di legno posta alla base dell'edificio. L'organizzazione dell’evento, come degli altri eventi in programma, sono a cura di Made eventi, SuonoeImmagine e Delphi International. L'opera è stata realizzata da Gualandi nel 2000 in occasione del Giubileo. Nello stesso anno riuscì a donare una copia della stessa all'allora Arcivescovo di Ferrara-Comacchio, il Card. Carlo Caffarra, il quale, racconta Gualandi, "lo guardò con attenzione, sorrise e disse: "a pieno titolo diventerà proprietà della Diocesi ferrarese". Al centro in basso un Vescovo regge il crocifisso, usato da Papa Giovanni Paolo II, per celebrare l'Anno Santo. Ai lati, su vari livelli, si affastellano angeli e demoni, beati e dannati, musici e operai. Gualandi verrà sicuramente ricordato, insieme alla moglie Linda, anche per un altro progetto di ricerca, mai realizzato prima. Si tratta della pubblicazione del corposo volume dal titolo “Il manichino e i suoi paesaggi”, uscito per Editoriale Sometti nell'autunno 2014, dedicato al manichino nell'arte, nella medicina e in altri ambiti. Un anno dopo, nel novembre 2015, viene inaugurata l'esposizione "Il manichino e i suoi paesaggi. La mostra ha riscosso un enorme successo di pubblico, con quasi 6mila visitatori in quattro mesi.

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