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Uno scrigno di memorie ferraresi

Uno scrigno di memorie ferraresi

«Casa Romei è uno scrigno di memorie ferraresi - ha dichiarato il direttore del Museo, l'architetto Andrea Sardo - qui si trova testimonianza di ciò che non c’è più». Sono state queste le parole con...

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«Casa Romei è uno scrigno di memorie ferraresi - ha dichiarato il direttore del Museo, l'architetto Andrea Sardo - qui si trova testimonianza di ciò che non c’è più». Sono state queste le parole con cui Andrea Sardo ha voluto ribadire l’importanza di valorizzare e promuovere un contenitore come quello del museo di via Savonarola, molto apprezzato dai turisti e tuttavia poco frequentato dai ferraresi. «Con la mostra “Cesure”, che abbiamo ospitato durante il festival Internazionale - ha continuato il direttore - abbiamo registrato un afflusso di pubblico non indifferente, e speriamo che la città possa ritornare a vivere questi spazi, che hanno ancora molto da raccontare». Il Gruppo Archeologico Ferrarese, che si prende cura del Museo in molti diversi modi, è una presenza costante e insostituibile, e i volontari si sono impegnati in maniera straordinaria per rendere visitabili i cosiddetti “tesori nascosti”. Alcune stanze di Casa Romei sono una sorta di “museo nel museo”, come ad esempio la raccolta di ceramiche e opere d’arte vetraia, situata al piano terra a fianco del Lapidario, che testimonia una realtà quotidiana di un determinato periodo storico. Dell’epoca in cui la casa ospitò le monache dell’adiacente convento del Corpus Domini sono infatti i reperti contenuti nella collezione, gioielli dell'arte del tempo e manifestazione dell'agiata classe sociale di provenienza delle donne. Un altro esempio dell'eterogeneità delle esposizioni è ciò che resta del monumento funebre di Tomasina, cuore del Lapidario, scolpito da Aloise da Montagnana, il quale probabilmente arrivò fino in Russia. «Ogni frammento del Museo - ha concluso il direttore - racconta una storia diversa. Sono circa 1500 metri quadrati di spazi espositivi e circa 1000 pezzi in esposizione. Spero davvero di restituire questo ambiente alla vita cittadina». (i.l.)

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