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Il giornalista del Mattino ucciso mentre tornava a casa

Il giornalista del Mattino ucciso mentre tornava a casa

La storia di Giancarlo Siani, freddato da due sicari della camorra il 23 giugno 1985, mentre rientrava a casa, dopo una lunga giornata di lavoro nella redazione de “Il Mattino"”di Napoli è raccontata...

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La storia di Giancarlo Siani, freddato da due sicari della camorra il 23 giugno 1985, mentre rientrava a casa, dopo una lunga giornata di lavoro nella redazione de “Il Mattino"”di Napoli è raccontata anche nel film “Fortapàsc” di Marco Risi.

Toccanti sono le riprese finali della pellicola, rilanciata dal profilo Facebook “Liberi dalle Mafie”, che contestualmente promuove il “Viaggio Legale”, che sta compiendo in questi giorni la Mehari di Siani. Le strofe di “Ogni volta”, celebre brano di Vasco Rossi, accompagnano il viaggio di ritorno del giornalista, inconsapevole che quello sarà l'ultimo, perchè due camorristi in agguato uccidendolo, pensano di tappare la bocca alla verità.

Giancarlo Siani quella sera avrebbe dovuto assistere al concerto di Vasco Rossi a Napoli.

Oggi i suoi assassini scontano la pena in carcere, ma Giancarlo resta il simbolo del giornalismo in prima linea, alla ricerca incessante della verità.

Una storia, un film, un libro che dovrebbe entrare in tutte le scuole per la sua forza e la sua dirompente bellezza. (k.r.)

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