La Nuova Ferrara

la tradizione del natale

Magia e mistero del presepe nella navata della Cattedrale

Magia e mistero del presepe nella navata della Cattedrale

E' stato allestito da monsignor Bentivoglio con agenti di polizia e tanti volontari. "Sono statue a grandezza naturale"

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FERRARA. Il Duomo di Ferrara è in questi giorni prenatalizi particolarmente accogliente. Se all’esterno la bellezza toglie il fiato, all’interno occorre prendersi tutto il tempo necessario ad ammirare ogni singolo particolare. Uno splendore. E l’atmosfera è resa ancora più magica dal grande presepe che occupa parte della navata di destra, realizzato con pazienza certosina e cura quasi maniacale nei particolari. Quello all’interno della Cattedrale di San Giorgio è uno dei pochi presepi già allestiti in città ed è diventato negli ultimi giorni meta tanto di turisti quanto di ferraresi.

E la cosa che più sorprende è l’attenzione con cui la gente ascolta una storia forse sentita decine di volte, ma della quale non ci si stanca mai. «Le prime fonti per la raffigurazione del presepe sono i 180 versetti dei Vangeli di Matteo e di Luca, cosiddetti “dell’infanzia” - spiega una della guide - che riportano la nascita di Gesù avvenuta al tempo di re Erode, a Betlemme di Giudea, piccola borgata ma sin da allora nobile, perché aveva dato i natali a re Davide. Molti elementi del presepe, però, derivano dai Vangeli apocrifi e da altre tradizioni, come il protovangelo di Giacomo». Il presepe in duomo, per quanto maestoso, resta comunque essenziale: la capanna che già ospita il bambino (rigorosamente coperto fino alla mezzanotte del 24), gli angeli che solitamente avvisano i lavoratori della nascita di Gesù e i pastori tradizionali, che riportano alla mente i vecchi mestieri.

Un po’ buio forse, il presepe in Duomo ed è anche per questo che in certi momenti si deve fare a “turno” per fermarsi davanti allo stesso. Il tradizionale presepe allestito in Cattedrale è realizzato da monsignor Antonio Bentivoglio insieme ad alcuni agenti della polizia penitenziaria aiutati da circa 10/12 persone della Protezione Civile di Cassana, Porotto, Vigarano. «Si tratta - spiega monsignor Bentivoglio - di statue a grandezza naturale in vetroresina, che hanno un’età di una ventina d'anni, che hanno un valore affettivo ma non artistico, perché rinnovano di anno in anno lo spirito del Natale».

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