Movimento sionista tra ricerca e testimonianze
Nell’ambito del convegno “Gli ebrei italiani e il sionismo: tra ricerche storica e testimonianze” promosso dal Meis, svoltosi ieri al Castello Estense, si è parlato della nascita e dello sviluppo del...
Nell’ambito del convegno “Gli ebrei italiani e il sionismo: tra ricerche storica e testimonianze” promosso dal Meis, svoltosi ieri al Castello Estense, si è parlato della nascita e dello sviluppo del movimento sionista, con un focus particolare sulle figure del giornalista Theodor Herzl, che coniò il movimento alla fine del XIX secolo, e sulla persona dell’avvocato ferrarese Felice Ravenna, che accolse in città e ospitò in casa propria il giornalista ungherese nel 1904, e che poi lo accompagnò nel viaggio a Roma per incontrare il re Vittorio Emanuele III e Papa Pio X. Il sionismo è nato alle fine dell’Ottocento come movimento umanitario e filantropico, teso alla difesa dei fratelli ebrei perseguitati nell’Est Europa proprio in seguito al crescente antisemitismo. L’incontro è stato introdotto dal sindaco Tiziano Tagliani. Al centro l’evoluzione del movimento sionista, che con la sua aspirazione a difendere gli ebrei oppressi, permise, nel pieno del regime fascista e della seconda guerra mondiale, a molti ebrei di emigrare nella Terra di Israele e di potersi salvare. Il movimento vide infatti un’evoluzione, e da movimento di ebrei italiani “liberi e felici” di stare sul suolo italiano, assunse con l'ascesa del fascismo, e a seguito del congresso di Livorno del 1924, un ruolo di risposta alla dittatura. Nel congresso si confrontarono oltre 500 giovani e tre di essi offrirono varie risposte al fascismo. Per Nello Rosselli, l’unica risposta poteva essere l’antifascismo, mentre Alfonso Pacifici,sosteneva il ritorno all'ebraismo integrale, e Enzo Sereni, romano, considerato un eroe di Israele, la necessità del ritorno in Palestina. «Fu il primo a trasferirsi con sua moglie in Israele, anche se nel ’43 si paracadutò in Toscana, cadde in mani tedesche e morì a Dachau», ha spiegato Simonetta Della Seta.
Veronica Capucci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
