Guercino inedito scoperto ad Aversa
E da Cento sono arrivate alle Scuderie del Quirinale le tele della Pinacoteca Civica
Scoperto ad Aversa un Guercino inedito. È l’Assunta, dipinto portato alla luce dallo studioso Massimo Pulini, che da anni si occupa del famoso pittore centese, curatore fra l’altro della monografica dedicata a Giovan Francesco Barbieri nel 2003 a Palazzo Reale di Milano, e prima ancora “Guercino. Racconti di paese”, alla Pinacoteca di Cento nel 2001. Nel sontuoso altare decorato di marmi della chiesa di San Francesco ad Aversa,una scoperta eclatante che sarà presentata al convegno che a Piacenza accompagnerà la grande mostra di Palazzo Farnese, dal 4 marzo al 4 giugno. «Da almeno mezzo secolo – spiega Pulini - non si ritrovava una pala d’altare attribuibile al Guercino, ancora conservata nello spazio per cui venne realizzata. Prima il ritrovamento con la consultazione di un archivio fotografico, poi una volta risalito alla chiesa, la verifica della corrispondenza con le note di registro che appaiono nel Libro dei Conti, redatte di pugno dall'artista, dopo la morte del fratello Paolo Antonio Barbieri nel 1649. In questo quaderno, strumento unico e prezioso per la filologica ricostruzione dell’attività del Guercino, l’opera viene citata nel soggetto Madona Asunta in Cielo, nella destinazione per Napoli, e l’intermediario del committente, Enrico Sampieri». Trovata ancora in loco, la pala, unica opera spedita da Bologna per il territorio partenopeo, dove Guercino aveva allora il suo studio, risulta essere dunque pertinente alla nota di registro, scalzando così l’opera trovata a Detroit nel 1971, di 8 anni più tarda. Le connotazioni stilistiche, come i riscontri di un’immagine per iconografia inedita, rimandano al Guercino: «Stupisce – afferma Pulini – che di un dipinto di tale bellezza e qualità, si sia persa traccia del suo celeberrimo autore. Sorprendente poi, il grado di conoscenza della produzione pittorica di Guercino, che la storiografia del Novecento può vantare. Grazie al Libro dei Conti, si può dire che il Guercino sia il pittore del Seicento più ricostruito».
Intanto Sono arrivate alle Scuderie del Quirinale le tele della Pinacoteca Civica, accompagnate da Fausto Gozzi, il direttore dei Musei Civici di Cento. Saranno esposte a Roma alla mostra ‘Il Museo dell’Universo. L’Arte italiana e il genio dell’Europa’ e rimarranno nella capitale fino il 12 marzo 2017 due tele: il “San Pietro che riceve le chiavi di Cristo” (1618) di Guercino, e la “Sacra Famiglia e Santi” (1591) di Ludovico Carracci, che, ospitata all’Art Defender di Bologna, al termine dell’esposizione romana sarà posizionata nella Sala Ottavio Mazzonis, ad arricchire il percorso espositivo della settecentesca chiesa oggi Pinacoteca.
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