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Oltre 80mila visitatori per il Furioso Rassegna prolungata al 29 gennaio

Oltre 80mila visitatori per il Furioso Rassegna prolungata al 29 gennaio

Tre settimane di tempo in più per poter godere dei capolavori che “vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi”. Per la mostra dedicata all’Orlando Furioso a Palazzo Diamanti, Ferrara Arte ha deciso una...

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Tre settimane di tempo in più per poter godere dei capolavori che “vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi”. Per la mostra dedicata all’Orlando Furioso a Palazzo Diamanti, Ferrara Arte ha deciso una proroga: la chiusura slitta dall'8 al 29 gennaio. Un allungamento che non avveniva da anni, giustificato dal successo. Qualche cifra: 82.635 visitatori fino all'altro ieri, dal 17 novembre in poi sempre oltre i mille al giorno e quota 120mila alle viste (sopra il traguardo dei 100mila fissato all'avvio, di per sé già ottimistico). Ne scaturirà una delle due o tre rassegne più viste nell'arco degli ultimi quindici anni. «Numeri molto importanti - dice l’assessore alla cultura Massimo Maisto - e con la proroga diamo un segnale importante per il mondo turistico e commerciale in un mese, gennaio, normalmente tra i più deboli». Tutt’altro che semplice posticipare la fine di una mostra, spiega la direttrice di Palazzo Diamanti Maria Luisa Pacelli, «ci si basa su rapporti molto delicati con i prestatori di opere e su procedure non semplicissime: in realtà non abbiamo avuto particolari problemi e il percorso di visita sarà praticamente lo stesso». Saranno restituiti solo un paio di libri, mentre rimarranno fino a fine gennaio opere firmate Mantegna, Leonardo, Raffaello e Tiziano. Senza costi aggiuntivi a carico di Ferrara Arte, sottolinea Tiziano Tagliani. «È il segnale - sostiene il sindaco - della credibilità raggiunta dall'istituzione, siamo nel circuito delle capitali di questo genere di iniziative. I grandi musei internazionali come il Prado ci riconoscono il fatto che valorizziamo le loro opere». A premere alle porte della mostra ariostesca sono soprattutto le scuole: c’è ancora una grande richiesta di visite e di prenotazioni, impossibili da soddisfare entro l'8 gennaio. Le ottime recensioni e l'esposizione mediatica hanno alimentato il passaparola, ben oltre il recinto degli addetti ai lavori. «Questa è una mostra che è un veicolo promozionale di altissimo livello», dice Matteo Ludergnani, albergatore e consigliere di Ferrara Arte. La proroga è fieno in cascina se si pensa che Palazzo Diamanti, causa i lavori post sisma da realizzare, non offrirà nessuna esposizione in primavera. Si tornerà solo con dieci sale a disposizioni del pittore seicentesco di casa nostra Carlo Bononi, dal 15 ottobre 2017 al 7 gennaio 2018, per poi passare (invertendo l'ordine fin qui previsto) alla primavera 2018 che metterà in programma una rassegna dedicata ai «territori dell’anima» (opere tra gli altri di Previati) e all'autunno dello stesso anno con il paesaggista francese Gustave Courbet.

Fabio Terminali

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