Il restauro del cannone grazie al Lions Club
Donati quasi 3mila euro per il recupero dell’arma situata nel museo del Risorgimento di Ferrara
#Nonsolocene è l’hashtag rampante che Giorgio Ferroni, il presidente del Lions Club Ferrara, ha sfoderato in più di un’occasione. Il Mercatino del Vintage in via Garibaldi, che i leoni cittadini hanno gestito sino allo scorso 10 dicembre, ha dato i suoi frutti: sono stati raccolti i fondi necessari per il service annuale destinato ai giovani disabili e per restaurare il cannone del museo del Risorgimento e della Resistenza. L’impresa, quindi, consentirà di liberare il pezzo austro-ungarico d'artiglieria dalle transenne che turbano la bellezza dell’angolo in mattoni, tra i busti di Cavour e Garibaldi che si guardano marmorei, qualche rosaio e un proiettile antiaereo.
Quanto vi costa il cannone e cosa rappresenta?
«Circa 2.700 euro, ma ne vale molti di più. All’interno del bilancio annuale del club non incide più di tanto, specie se funge da motivazione per organizzare attività tra i soci per altre persone. Con lo stesso spirito all’accademia Bernardi di scherma abbiamo donato una pedana per disabili che ci è costata 4mila euro».
Da quando si è stretta la collaborazione con il museo?
«Dalla tre giorni di Museomix. Ci ha convinti a partecipare il progetto fresco e coinvolgente, la quantità di ragazzi da tutta Italia che hanno aderito. È fondamentale cambiare l’approccio alla collezione per avvicinare alle teche sia i più giovani sia chi non le ha mai notate».
Perché proprio il patrimonio storico?
«Perché deve essere riscoperto e rivalutato dai ferraresi in primis, poi Antonella Guarnieri è una figura molto espansiva che merita di essere ascoltata. Grazie a lei il museo si è aperto alle nuove idee».
#Nonsolocene è uno slogan efficace, ma in che senso?
«È salutare ritrovarsi intorno a un tavolo, ma è necessario fare anche qualcosa di utile per il nostro territorio. Voglio far capire ai soci che il convivio è funzionale a conoscerci più a fondo, a condividere tanto le attitudini personali quanto le finalità collettive».
Cos’altro avete in programma per la città?
«Il “Weekend della Pace”, quando in aprile occuperemo il suolo pubblico per far interagire gli studenti delle scuole. Li porteremo a disegnare in piazza e a fare passeggiate culturali per il centro storico».
Matteo Bianchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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