La Nuova Ferrara

«I Pooh sono stati un sogno irripetibile»

di SAMUELE GOVONI
«I Pooh sono stati un sogno irripetibile»

Dodi Battaglia: a San Carlo ci sono le radici della mia famiglia

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Venerdì prossimo i Pooh si esibiranno per l’ultima volta dal vivo a Casalecchio di Reno. Il concerto, che arriva al termine di un tour iniziato la scorsa estate, verrà trasmesso in diretta in oltre 200 cinema in tutta Italia tra cui quelli di Ferrara, Cento e Comacchio.

Nello storico gruppo c’è anche una “parte” ferrarese: Dodi Battaglia. Il cantante e chitarrista è legato a filo doppio - e lo ha dimostrato anche in occasione del terremoto del 2012 - con San Carlo, paese dove è nato suo padre.. E proprio in occasione dell’ultimo grande concerto l’artista si racconta alla Nuova.

Tra meno di una settimana si terrà il concerto definitivo. Emozionato?

«È un’emozione che sto vivendo quotidianamente. Ogni tappa di questo tour è stato come un conto alla rovescia. All’inizio del tour pensavo che le trenta date in calendario avrebbero aiutato ad “attutire il colpo” ma ora, che mancano pochi giorni all’ultimo concerto, inizio a pensarci sempre di più. Ieri sera (giovedì per chi legge, ndr) eravamo al Filaforum di Milano e per noi quella città, è stata un po’ come una seconda mamma. I Pooh sono nati a Bologna ma è a Milano che sono stati scoperti, che hanno firmato i primi contratti discografici e fatto i primi concerti. È stato toccante e credo che anche il concerto a Casalecchio non sarà da meno».

Nonostante i tanti anni di carriera questa è una sensazione nuova.

«Esatto, non mi sono mai trovato davanti a una situazione simile. Non ho mai pensato all’ultimo concerto e quindi cerco di avvicinarmi a questa data con tanta curiosità e un po’ di sana paura. Voglio vivere ogni momento positivamente. Dire addio alle scene è stata una scelta forte e dolorosa anche se abbracciata da tutti. Non è stato facile ma appendiamo i guantoni al chiodo consapevoli di aver fatto qualcosa di grande».

Come è nata l’idea della diretta nei cinema?

«Volevamo salutare il pubblico e condividere il momento con il maggior numero di persone possibile. L’idea dei distributori e l’accoglienza delle sale ci hanno lusingati. Il concerto verrà proiettato in oltre 200 sale e in un periodo come quello natalizio non era affatto scontato perché la programmazione ordinaria va da sé. Il 27 saremo a Treviso dove riceveremo anche le chiavi della città e il 30 l’ultimo show a Bologna. Ci tengo a sottolineare che non ci sarà un 31 come qualcuno ha ipotizzato. No, la storia si chiuderà quella sera».

Sentirglielo dire fa davvero uno strano effetto.

«Lo so, me ne rendo conto. Sarà una serata commovente. Sarà come ripercorrere le nostre vite. Ogni brano susciterà in me ricordi: dove eravamo quando l’abbiamo composto, inciso, quale dei miei figli stava nascendo. E anche le persone tra il pubblico ripercorreranno le loro vite».

Cosa la lega a San Carlo?

«Le mie origini paterne. Mio padre è nato a San Carlo quindi sono legato al territorio dagli affetti e dai ricordi. Mi ricordo quando da bambino giocavo nelle campagne del paese, vicino all’argine. La famiglia Battaglia ha tanti componenti, molti sono andati in altri Paesi e in altre città, altri sono rimasti. Dopo il terremoto del 2012 feci visita alla tendopoli di San Carlo in cerca di un cugino che, dopo le scosse, non mi rispondeva più al telefono. Mi ero preoccupato e volevo vedere con i miei occhi la situazione. Dopo ci siamo ritrovati e lui mi ha aggiornato su tutte le vicissitudini familiari degli ultimi anni».

Per il territorio organizzò anche un concerto a scopo benefico a Sant’Agostino.

«Sì è stata una cosa molto bella, sia grazie al contributo del Comune di Sant’Agostino che aveva messo a disposizione il palazzetto dello sport, sia grazie agli amici e colleghi che hanno scelto di aderire al progetto. Con il ricavato della serata, mi pare fosse più di 35mila euro, abbiamo potuto contribuire al ripristino della scuola materna di San Carlo, cosa a cui tengo molto».

Un ultima domanda. Cosa significa essere un Pooh?

«Essere stato parte attiva di un sogno, credo, irripetibile. Abbiamo avuto la fortuna di incontrarci e con forza e determinazione abbiamo perseguito giorno dopo giorno il nostro obiettivo: condividere un sogno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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