Il Moplen di Bramieri orgoglio ferrarese
Erano gli anni del Carosello, quelli dell’avvento della plastica con un nome ed un volto che parevano indissolubili: il Moplen, marchio commerciale del polipropilene isotattico prodotto nel polo...
Erano gli anni del Carosello, quelli dell’avvento della plastica con un nome ed un volto che parevano indissolubili: il Moplen, marchio commerciale del polipropilene isotattico prodotto nel polo chimico di Ferrara, e Gino Bramieri, testimonial d’eccezione (prime due foto a sinistra). A chiusura di uno dei caroselli più famosi, davanti ad una valigia debordante che pareva non potersi più chiudere, alla domanda “e mo?” il comico per tutta risposta saltava su di essa a peso morto, senza neppure graffiarla. “E mo... Moplen!”. Per poi rivolgersi alle telespettatrici, ammonendo sornione: “E signora badi ben che sia fatta di Moplen”.
Non fu l’unico carosello “ferrarese”. La tivù dei primi anni Sessanta reclamizzava anche il Brodo Lombardi di Tresigallo e i supersucchi della stessa azienda, mentre Arnoldo Foà (in basso a destra), nel flusso di un fiume di gente, attendeva l’arrivo del lanciere bianco dell’Aiax biologico.
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