Ferrara sfondo ideale per le avventure di eroi lontani
Ospite dell’ultimo Festival di Internazionale, Ali Smith è tra le penne più fragorose che hanno scritto di Ferrara nell’anno che volge al termine. È sottile la corrispondenza che lega le due...
Ospite dell’ultimo Festival di Internazionale, Ali Smith è tra le penne più fragorose che hanno scritto di Ferrara nell’anno che volge al termine. È sottile la corrispondenza che lega le due protagoniste di L’una e l’altra (Sur), un romanzo allo specchio. Se la prima nasconde la sua vera identità, alter ego segreto di Francesco del Cossa, la seconda, la ribelle Georgia, deve fare i conti con la scomparsa della mamma e il suo passato per potersi ritrovare. Il flusso di coscienza del pittore pervade il lettore, mentre scorre con lo sguardo il Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia: «Un dipinto il più delle volte non è altro che un dipinto: ma capita ogni tanto che sia qualcosa di più: guardai i volti alla luce delle torce e vidi che erano volti di fuggiaschi: si erano liberati dal mio giogo e dal muro che li aveva fatti e tenuti prigionieri e si erano liberati anche da loro stessi».
L’arte diventa un riscatto non solo sociale, ma umano nella sua pienezza. È la rivoluzione umanista. Le atmosfere mistery che avvolgono il Castello tornano ne La congiura di San Domenico (Todaro), il nuovo noir di Patrizia Debicke Van Der Noot. La giallista è stata rapita dai giochi di potere della Corte Estense, dagli intrighi del nostro Rinascimento. Riscopre così un moderno Cinquecento, segnato da corruzione, migrazioni e lotte di religione. All'improvviso cala la nebbia, tanto affascinante per chi sta altrove, quanto greve per chi la abita. Stefano Scansani ha appena pubblicato Nebbie (Tre Lune), quattro sperdimenti nel malbianco della Valpadana. Dopo aver attraversato in lungo e in largo la nostra provincia, tratta di storie impossibili in località esistenti, come la sonora Cocomaro di Focomorto. Quando la cronaca supera la fantasia lo scrittore si scambia al giornalista.
A tal proposito, Isa Grassano evidenzia che Cento porta la firma del Guercino, nel suo Forse non tutti sanno che in Italia… (Newton&Compton). In questa piccola ma densa guida alle curiosità del Belpaese, l’ispirazione del pittore ridà valore all’originalità della cittadina, che per lui valeva più della Capitale.
Chiese, palazzi, strade mantengono oggi l’antica bellezza e il libro può essere l’occasione di riscoprirla.
Storie ferraresi sono dentro i versi che Piergiorgio Viti ha dedicato alla città e alle sue figure, nella raccolta Se le cose stanno così (Italic). Figure fuori dal tempo, al confine tra memoria e dimenticanza, che svelano la tipica resistenza ai grandi cambiamenti. Luciana e Dosolina scontano la solitudine dei papaveri nel grano. Il poeta non tralascia neanche i dintorni e li immortala senza mezzi termini: “Ma dopo la guerra, Pontelagoscuro / è stata ricostruita, / un po’ alla buona / a dire il vero: un temporale arrugginisce i volti, / le case sembrano scatole / e le strade corsie”. (m.b.)
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