La Nuova Ferrara

IL CONCERTO

Così l'Orchestra Gino Neri ha augurato buon 2017 a Ferrara

Samuele Govoni
L'orchestra Gino Neri
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L'orchestra Gino Neri

Grande successo al Teatro Abbado di Ferrara. Il direttore Giorgio Fabbri: «Emozionante vedere il Comunale gremito. Attraverso la musica possiamo raccontare tante storie diverse»

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FERRARA. L’Orchestra a plettro “Gino Neri” a Ferrara non è semplicemente un gruppo rodato di musicisti che propongono i brani più celebri del repertorio classico, l’Orchestra a plettro “Gino Neri” in città è un’istituzione. E a dare forza a questa convinzione ci ha pensato il pubblico che ieri pomeriggio in occasione del primo concerto dell’anno ha riempito dalla platea al loggione tutti i posti del Teatro Comunale Abbado. Non è facile vedere il teatro al completo. Novecento posti, poltroncina più poltroncina meno, occupati da altrettanti spettatori che per tradizione o curiosità, o entrambi, non hanno voluto perdersi l’edizione numero 37 del concerto.

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«Io vorrei - ha affermato il direttore d’orchestra Giorgio Fabbri prima di iniziare il concerto - che ognuno di voi venisse sul palco per vedere ciò che vedo io, ciò che vediamo noi, per capire quello che si prova. È una sensazione bellissima, un’atmosfera che si respira già da dietro le quinte e che ci riscalda il cuore. Cercheremo di restituirvi questo calore con la musica, la musica che mette insieme tante storie». E poi, le luci si abbassano, il direttore d’orchestra prende posto, guarda i musicisti e come per incanto la musica comincia e il primo brano non poteva che essere la sinfonia di Gioacchino Rossini dall’opera “Tancredi”, seguita da “Valzer dell’Imperatore op. 437”, “Sul bel Danubio Blu op. 314” e “Marcia di Radetzky op. 228” di Johann Strauss.

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«Perché partire con Rossini?Perché Rossini è la nostra anima, l’anima dell’Italia, il colore dell’Italia, la luminosità, il buon umore, lo stare insieme, il godersi la vita. Ecco - ha concluso Fabbri prima di dare il via al concerto - il primo augurio che vi facciamo è che sia un 2017 pieno di cose belle che vi consenta, che ci consenta di godere il meglio che la vita ci dà. Tanti auguri di buon anno». Durante l’intervallo poi sono intervenuti anche i referenti del Gruppo Parkinson Estense, realtà benefica alla quale è stato devoluto il ricavato del concerto.

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Come sempre infatti il concerto di inizio anno al Teatro Comunale Abbado ha saputo fondere grande musica, impegno sociale e solidarietà. Dopo il momento informativo i musicisti hanno ridato voce ai propri strumenti con vari brani tra cui “Danze irlandesi”, “La processione del Sardar” di Michail Ivanov e “C’era una volta il West” del celebre Ennio Morricone, compositore due volte premio Oscar (nel 2007 alla carriera e nel 2016 per la colonna sonora di “The Hateful Eight”, film di Quentin Tarantino). Il pomeriggio, come da programma, si è concluso tra gli applausi, i sorrisi e gli auguri della gente. Ma il finale era scontato, come si è detto, l’orchestra e i musicisti che la compongono in città sono un’istituzione.

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