Con la Nuova il libro di Bassi dedicato a Biagio Rossetti
Oggi in edicola con la Nuova Ferrara (al costo di 6.80 euro, oltre al prezzo del giornale) è possibile acquistare il libro La Ferrara di Biagio Rossetti di Carlo Bassi, testo che si inquadra nelle...
Oggi in edicola con la Nuova Ferrara (al costo di 6.80 euro, oltre al prezzo del giornale) è possibile acquistare il libro La Ferrara di Biagio Rossetti di Carlo Bassi, testo che si inquadra nelle celebrazioni che nel 2016 sono state dedicate dal Ministero dei beni culturali e dall’Università di Ferrara alla memoria del grande architetto ferrarese, morto 500 anni fa, nel 1516.
Il libro intende segnalare la eccezionalità dell’opera di Biagio Rossetti, che deve essere vista ed illustrata con attenzione e sensibilità particolare. In queste pagine sono presentate le opere di architettura realizzate a Ferrara prima e dopo la grande operazione urbanistica dell’ampliamento della città a partire dal 1492, progetto che resta al centro di tutta l’opera del maestro. La terza Addizione infatti, fu voluta dal duca Ercole I d'Este per dare compimento alla “forma della città”. Fu un’operazione che, secondo un grande storico tedesco, fece di Ferrara «la prima città moderna d’Europa».
I protagonisti di questa avventura straordinaria furono il duca Ercole che la volle, Pellegrino Prisciani, storico, segretario ducale e docente di astrologia presso la studio che ne elaborò i concetti fondamentali, e Biagio Rossetti il quale ha dato forma architettonica e realtà urbana a quei concetti.
Nel cuore di questo grande intervento è il Quadrivio, l’incrocio fra via degli Angeli (corso Ercole I d’Este) e la via dei Prioni (corso Porta Po), che si propone come nuovo baricentro urbano, e - struttura architettonica del Quadrivio stesso, fondamentale -, è il palazzo dei Diamanti, propaggine del Castello, sede della reggia ducale, con la sua corazza di bugne di pietra a forma di diamante bianco-rosate.
Carlo Bassi, architetto, è studioso di Ferrara, sua città natale, alla quale ha dedicato molte opere, fra cui la notissimaa Perché Ferrara è bella.
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