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Libertà, le tante sfide di chi l’ha cercata

Libertà, le tante sfide di chi l’ha cercata

Da venerdì all’Ariostea tornano gli incontri dell’Istituto di storia contemporanea

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La “Libertà” è il tema scelto per il ciclo di incontri del 2017 che con grande successo ormai da sei anni l’Istituto di storia contemporanea organizza presso la Biblioteca Ariostea, in via delle Scienze.

A parlare dell’iniziativa che si articolerà in 13 appuntamenti, a partire già da questo venerdì sono intervenuti la direttrice Anna Quarzi e Fiorenzo Baratelli: «Abbiamo seguíto tre percorsi per impostare le conferenze, uno che definiamo concettuale con dibattiti su Kant e Simmel per esempio, un secondo che rappresenta le sfide della libertà e, infine, un terzo percorso che si potrebbe definire ambientale in quanto teso ad esplorare i contesti in cui la libertà vive e cresce», ha detto lo stesso Baratelli, ricordando fra gli appuntamenti le partecipazioni di Salvatore Natoli con la Lectio magistralis “Libertà ed uguaglianza” e di Achille Occhetto con il dialogo “Pensieri di un ottuagenario.Alla ricerca della libertà nell’uomo” (Sellerio Editore).

Come specificato dalla Quarzi sarà dato grande spazio agli studiosi ferraresi, come è avvenuto per le edizioni passate e, quest’anno, il ciclo di incontri verrà affiancato da “I colori della conoscenza”, una vera e propria indagine sui temi della formazione strettamente collegati alla crescita della società, una serie di 7 incontri legati alla scuola e non solo che andranno ad approfondire i problemi relativi all’adolescenza, grazie agli interventi delle psicoterapeute Chiara Baratelli e Gabriella Rifelli. «L’obiettivo dei colori della conoscenza è il lifelong learning - ha spiegato la docente Daniela Cappagli durante la presentazione di ieri mattina -; si tratta di indagare i diversi sentieri che noi tutti attraversiamo maturando esperienze e conoscenze, a scuola, in famiglia, nella società». Entusiasta dei programmi proposti dall’Istituto di storia contemporanea, il vicesindaco Massimo Maisto ha sottolineato l’importanza di una cultura diffusa, in grado di abbracciare in modo ampio la cittadinanza.

Intanto, oggi all’Ariostea viene ricostruita, sulla base di documentazioni inedite, la spedizione di fine ’800 di Gherardo Monari esploratore in Africa, come recita il titolo del libro di Sandro Tirini. Viene presentato oggi, alle 17, nella sala Agnelli dell’Ariostea e con l’autore c’è Daniele Biancardi. Nel 1882 Gustavo Bianchi, noto esploratore ferrarese, ottiene dal Governo italiano l’autorizzazione ad aggregarsi a una missione ufficiale incaricata di siglare un accordo diplomatico con il Negus. Il vero scopo della spedizione, tuttavia, è quello di tentare l'apertura di una via di comunicazione tra la neo-colonia di Assab (in Eritrea) e l'Abissinia (l'odierna Etiopia). Al suo fianco chiama Gherardo Monari, giovane romantico e sognatore...

Valentina Bacilieri

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