A Ferrara c’è “La strega della nebbia”
In libreria il romanzo d’esordio di Elisa Mantovani: un giallo che gioca con l’anima
Una ferrarese entra nel mondo della letteratura. Elisa Mantovani, dopo molti racconti brevi condivisi sul web nel corso degli anni, debutta con un romanzo: La strega della nebbia (pagine 331, 17 euro; edizioni Drawup). Si tratta di un giallo ambientato a Ferrara, in queste pagine avvolta nel mistero ed abbracciata dal grigio. Il libro è uscito in questi giorni ed è reperibile alla Feltrinelli (al prezzo speciale di 14,45 euro), alla Ibs e alla Mondadori (in questo caso solo in formato e-book per ora).
Elisa è da sempre legata a doppio filo alla scrittura, una compagna travolgente e fedele. Abituata al noir venato da gotica ironia, la novella scrittrice si è gettata in un’opera che ruota attorno a uno dei luoghi più misteriosi e inquietanti di Ferrara: l'ex ospedale psichiatrico infantile di Aguscello, tristemente noto come l'ospedale dei bambini fantasma. Seguendo una scrittura cinematografica, il lettore non può che ritrovarsi catapultato nelle atmosfere cupe di una vicenda che inizia nel 1940 quando Amelia Guerra vende quella che fino ad allora era stata una dimora privata alla Croce Rossa: diviene dapprima un sanatorio, poi un ospedale psichiatrico per bambini. L'ospedale rimase attivo fino al 1970, quando venne repentinamente chiuso senza che fossero mai date spiegazioni esaurienti sul perché di tale improvvisa decisione. Da allora è rimasto incastonato nel suo giardino sempre più incolto: come un monito a tutti coloro che cercano di dimenticare ciò che ha rappresentato. Ciò che è stato: un luogo di sofferenza, di privazioni estreme, dove bambini venivano imprigionati strappandoli all'innocenza e alla spensieratezza. È stato proprio questo edificio, con le finestre scure, i muri scrostati dall'incedere del tempo, e l'aura di mistero che l'avvolge, la fonte d'ispirazione della scrittrice.
Due efferati omicidi, quello di un'anziana signora e di una ragazza, sconvolgeranno la quiete (solo apparente) di Ferrara avvolta da una nebbia che sembra essere l'essenza stessa del male. Due ispettori, dai caratteri decisamente agli opposti, si ritroveranno a dover indagare sui due crimini che sembrano essere collegati tra loro da un indizio alquanto singolare. In un susseguirsi di interrogatori, eventi drammatici e terribili segreti che lentamente verranno a galla, si ritroveranno intrappolati in un vortice di violenza che cambierà per sempre le loro stesse vite. Nessuno sembra ciò che è nel romanzo di Elisa Mantovani. “Le anime dei bambini giocheranno in eterno” dice una scritta all'interno dell'ex ospedale psichiatrico infantile: le anime di tutti quei bambini che ancora non hanno trovato pace. Forse.
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