La Nuova Ferrara

Il Torrione apre le porte: arriva la samba

Il Torrione apre le porte: arriva la samba

Jazz Club fra premi, collaborazioni e soci in aumento. Novità della stagione il seminario dal Brasile

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Venerdì scatta la seconda parte di stagione del Jazz Club Ferrara con poche novità, anche perché da cambiare c’è poco al Torrione, considerando che è considerato il miglior jazz club italiano, è arrivato per il secondo anno di fila il riconoscimento “Great jazz venue” e spulciando tra i migliori jazzisti d’Italia si scopre che tutti sono passati dal Torrione.

Seconda parte all’insegna delle collaborazioni, mantenendo il format tradizionale delle serate di lunedì, venerdì e sabato, spaziando su più fronti e generi musicali.

Il primo a prendere la parola è stato il presidente Massimo Firrincieli, che si è scusato per la presentazione al freddo, causata dalla rottura della caldaia proprio nel momento di chiusura del Torrione. Firrincieli ha messo in risalto soprattutto la serata del 27 gennaio in occasione della “Giornata della memoria”, oltre a ribadire le proposte alternative, dalla fotografia al disegno e al teatro, finendo per ringraziare Comune, Regione, Endas, i partner e gli oltre 3mila soci.

«Visto il numero dei soci - ha preso la parola il vicesindaco Massimo Maisto -, è evidente il fatto che il Jazz Club non è elitario come ritengono in tanti. Io posso solo fare i complimenti, il posto è bellissimo e la gente se ne innamora, ma poi alla fine conta la qualità della proposta e l’accoglienza».

Poi è toccato al direttore artistico Francesco Bettini, che ha volutamente evitato di addentrarsi nella ricca offerta, per concentrarsi su altri aspetti: «Sono 44 serate da produrre e presentare, troppe, piuttosto dell’elenco mi fa piacere dire che le riviste riservate ai musicisti premiano fra i migliori artisti passati da qui, come Franco D’Andrea o, ancora, il giovane Filippo Vignato, considerato il miglior talento italiano e ormai colonna del Jazz Club tra big band e jam session. La proposta è qualitativamente alta e, grande novità, porteremo a Ferrara un seminario di jazz-samba che da 15 anni si svolge prima a New York e poi a Rio: qui in due diverse sedi avremo cinque giorni di lezioni con imigliori del mondo».

Le collaborazioni? Tante, per la gioia di Maisto che plaude ai rapporti fra chi propone attività culturali in città. E così nel ricco programma del Jazz Club ci saranno serate del festival Crossroads, del Conservatorio “Frescobaldi”, della Scuola di Musica, del teatro Ferrara Off, di Ferrara Musica sino all’associazione Reverb. (d.b.)

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