"Squadra vincente" a Palazzo Bellini per Adamo e Deva
Lo spettacolo, già sold out, “Adamo e Deva” di Vito e Claudia Penoni, apre venerdì a Palazzo Bellini (sala Polivalente dalle ore 21, apertura ore 20) la quinta stagione di “Comacchio a teatro”
Lo spettacolo, già sold out, “Adamo e Deva” di Vito e Claudia Penoni, apre venerdì a Palazzo Bellini (sala Polivalente dalle ore 21, apertura ore 20) la quinta stagione di “Comacchio a teatro”, rassegna invernale diretta da Massimiliano Venturi.
Il celebre comico emiliano, nel ruolo di un notaio del Vaticano che gestisce lasciti e donazioni di fedeli, da appassionato gourmet organizza una cena a base di maiale, «ma a casa, mentre Roma è in preda ad un diluvio - spiega Vito - arriva una conoscente, amica di un amico, coperta dal chador... È uno spettacolo molto divertente, che racconta un tema delicato usando molta ironia».
Il diverso che irrompe sulla scena è il pregiudizio e come sottolinea poi Claudia Penoni, attrice comica che interpreta il ruolo di Deva, «si innesca una conversazione divertentissima per il pubblico, mentre ciascuno parla delle proprie religioni, all’inizio puntando anche il dito, ma alla fine nessuno ne esce sconfitto o vincitore».
“Adamo e Deva” è uno spettacolo scritto a quattro mani da Francesco Freyrie, Andrea Zalone e dagli stessi Vito e Claudia Penoni, sulla scia del successo teatrale di “Ogni martedì alle 18”.
I due protagonisti si confrontano, vincendo paure e pregiudizi, ma alla fine «restano un uomo e una donna - aggiunge la stesssa Penoni -, ciascuno con la propria opinione. Non c’è la pretesa di far uscire gli spettatori con una risposta», perché in fondo il pregiudizio porta quasi sempre a sbagliare.
Parlando di uno spettacolo improntato al confronto tra culture e tradizioni gastronomiche differenti, Vito non disdegna di aprire una digressione sulla «cultura del cibo, che è cultura di un popolo», autentica passione, trasferita in programmi culinari di successo, ma anche sulla corsa di Comacchio per il titolo a capitale della cultura italiana per il 2018.
Prendendo le distanze da Vittorio Sgarbi, dato che «ha bisogno di essere rude per essere ascoltato», Vito afferma con convinzione che «Comacchio ha tutte le qualità per giocarsi la finale. Adoro i suoi ponti, il pesce che acquisto in una pescheria del centro e la sua nebbia - ammette l’attore - e quando ho voglia, in inverno, in un’ora da San Giovanni in Persiceto arrivo a Comacchio e me la godo. Questa è una delle esperienze più belle della mia vita».
Vito, dopo aver preannunciato che a febbraio prenderanno il via le riprese delle nuove puntate del serial tv L’Ispettore Coliandro, che lo vede tra gli interpreti, si sofferma anche sul sodalizio professionale con la Penoni: «Sono ormai quattro anni che lavoriamo insieme, siamo... attori di età - chiarisce Vito -: non che siamo vecchi, bensì non dobbiamo sgomitare. Lei è comica e possiede tempi che si amalgano molto bene sulla scena».
Entusiasta della «collaborazione fruttuosa ed anche ironica», e definendola una «squadra vincente», dal canto suo la stessa Penoni riconosce che «la complicità con Vito è nata anche grazie al regista di Adamo e Deva, Daniele Sala, il quale ci ha fatto conoscere, e poi a due bravissimi autori, Freyrie e Zalone, che collaborano già da anni con Vito».
Katia Romagnoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
