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Antonio Casanova arriva al Nuovo «La magia è parte della mia vita»

Antonio Casanova arriva al Nuovo «La magia è parte della mia vita»

Il prossimo sabato, il 28 gennaio, il mago Antonio Casanova salirà sul palco del teatro Nuovo di Ferrara con il suo “Aenigma”, spettacolo diretto da Enrico Botta. I costumi sono disegnati e...

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Il prossimo sabato, il 28 gennaio, il mago Antonio Casanova salirà sul palco del teatro Nuovo di Ferrara con il suo “Aenigma”, spettacolo diretto da Enrico Botta. I costumi sono disegnati e realizzati da Annalisa Benedetti che cura anche la grafica dello show. In scena con Casanova ci sono Silvia Proietti, Valentino, Lorenzo e Stefano Stignani. Il mago si racconta alla Nuova partendo proprio dal suo rapporto con la città.

Possiamo dire che lei a Ferrara è di casa. Cosa le piace?

«Sono venuto diverse volte come inviato di Striscia la Notizia e ho sempre trovato nella gente una sensibilità, una voglia di risolvere problemi e situazioni in maniera veloce e pragmatica. Ho snodato diverse bacchette e per questa bella atmosfera ho scelto Ferrara a più riprese per diversi lavori e progetti personali. Lo scorso anno sono stato anche ospitato al Festival della Magia, un evento molto piacevole e ben fatto che ha coinvolto giovani e famiglie intere».

E ora torna con “Aenigma”.

«Esatto, torno con questo spettacolo con il quale ormai sto girando l’Italia da tre anni. Uno spettacolo che non è composto “solo” da numeri di magia e illusionismo; c’è una trama. Un assassino si palesa tra il pubblico e dopo alcune minacce scompare. Io, insieme al pubblico, devo individuare chi, tra gli spettatori in sala, è l’assassino. Per di più, grazie alla grandezza del palco e della sala di Ferrara, potrò eseguire alcuni effetti speciali che, in altre contesti, non posso permettermi di fare».

Quanto conta l’esercizio nella sua materia?

«Potrei dire che si fanno esercizi ogni giorno, per diverse ore, per rimanere in allenamento. Ma la verità, almeno per quanto mi riguarda, è un’altra. La magia è diventata parte integrante della mia vita e in ogni momento guardo le cose, cerco spunti, mi confronto con la realtà, sempre pensando alla magia. Insomma, non c’è pace tra gli ulivi».

Che cos’è per lei la magia?

«Una forma d’arte. La magia diventa arte quando si crea un filo comune con la realtà, con le emozioni, le sensazioni del pubblico e delle persone che ti seguono. Sono nato come pianista classico, la magia l’ho scoperta dopo. È il mio modo di raccontare ciò che vedo intorno a me. Il regista ha la macchina da presa, il cantautore le sue parole e la sua musica, io ho la mia magia».

Biglietti da 15 a 28 euro, per info: 0532.1862055.

Samuele Govoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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