Fondazione Carife consegna i tesori
Oggi la firma di una convenzione con le Gallerie Estensi per il deposito dei capolavori
Una convenzione per il deposito delle opere d’arte della Fondazione Cassa di Rispamio di Ferrara alla Pinacoteca Nazionale. È quanto verrà firmato oggi, alle ore 11, nella sala delle Cene della Pinacoteca a Ferrara tra la direttrice delle Gallerie Estensi, Martina Bagnoli e il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara, Riccardo Maiarelli.
In sostanza è una tutela che la Fondazione bancaria ferrarese vuole dare alle opere in suo possesso per legarle in maniera indissolubile alla città evitando così che possano essere eventualmente trasferite in altre destinazioni. D’altra parte il legame tra la Fondazione bancaria e l’arte è molto stretto, con l’Ente di via Cairoli che ha svolto un ruolo da vero mecenate nel periodo in cui i bilanci erano gonfi di dividenti. Numerose le acquisizioni fatte negli anni, con l’acquisto di opere d’arte legate a Ferrara o ai grandi pittori della scuola ferrarese.
Nel 1961 la Cassa di Risparmio di Ferrara dette inizio alle proprie collezioni d'arte antica con l'acquisizione di dipinti provenienti dal soppresso Monte di Pietà e da collezioni private cittadine (Massari Zavaglia, Massari Ricasoli Firidolfi nel 1973, Mazza nel 1980). Nel 1984, a seguito della convenzione stabilita con la Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici, la Cassa di Risparmio decise di depositare le proprie opere presso la Pinacoteca Nazionale di Ferrara in Palazzo dei Diamanti. Un'altra tappa importante fu raggiunta nel 1992 quando la Fondazione Cassa di Risparmio, da poco costituita, riuscì ad acquistare un lotto di dipinti provenienti dalla collezione Sacrati Strozzi che andò ad aggiungersi a quello recuperato dalla Soprintendenza di Firenze e destinato dallo Stato Italiano a Palazzo dei Diamanti. Tornava così a Ferrara parte di una collezione che, costituitasi nel corso dei secoli, era stata trasferita a Firenze solo nell'Ottocento.
Nel 2004 la Fondazione ha acquisito la quadreria originariamente costituita dalla Cassa di Risparmio, di cui continua il programma di recupero del patrimonio artistico ferrarese, disperso a causa di spoliazioni e vendite.
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