La Nuova Ferrara

Touch, per toccare con mano la deportazione

Touch, per toccare con mano la deportazione

Giorno della memoria: alle 18 inaugura la mostra al Meis e stasera la prima iniziativa anche a Goro

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Oggi partono le iniziative per il “Giorno della memoria” in città. Alle 18, nella propria sede di via Piangipane 81 a Ferrara, il Meis (Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah), dà il via alle iniziative cittadine con l’inaugurazione dell’installazione “Touch – Toccare alcune storie di cittadini ebrei ferraresi”, promossa insieme all’Istituto di storia Ccntemporanea di Ferrara e con il patrocinio della Comunità Ebraica di Ferrara.

Curata dai fotografi Piero Cavagna e Giulio Malfer, “Touch” farà conoscere al pubblico le identità, i volti e le biografie di dieci ebrei ferraresi deportati: Albertina Bassani Magrini, Silvio Finzi, Silvio Magrini, Amelia Melli, Zaira Melli, Germana Ravenna, Marcello Ravenna, Lindo Saralvo, Maria Zamorani, Renato Castelfranchi. Donne e uomini, bambini e anziani brutalmente strappati alla vita da mano nazista tra la fine del 1943 e l’inizio del 1944.

Racconta, invece, attraverso foto e documenti d’epoca, le vicende di una famiglia ferrarese ebrea, fra ’800 e ’900 la mostra che sarà inaugurata domani alle 11 al Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara, corso Ercole I d’Este 19).

L’esposizione, curata dalla responsabile del museo, Antonella Guarnieri, ha per titolo “Una famiglia ferrarese ebrea: la storia d’Italia raccontata dai ‘Calabresi’ (1867-1945)” e rientra nel programma delle manifestazioni cittadine organizzate dal “Comitato provinciale 27 gennaio” in occasione del “Giorno della memoria”, a «ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici nei campi nazisti». La mostra, ad ingresso gratuito, rimarrà aperta al pubblico fino al 26 febbraio, dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18. All’inaugurazione partecipa anche la classe VE del Liceo Carducci.

Infine, a Goro inizia st sera, promossa dall’amministrazione comunale, la “settimana della memoria”. Dopo il saluto del vicesindaco e assessore alla Cultura Marika Bugnoli, e l’intervento del professor Vincenzino Soncini sul tema “il senso della memoria", alle 21 al Teatrin viene proiettato il film Il Falsario di Stefan Ruzowitzky. Venerdì sempre al Teatrin toccherà al film Train de vie di Radus Mihaileanu. Sabato, nella sala consigliare del Comune di Goro, saranno protagonisti i ragazzi con la convocazione del loro consiglio comunale e testimonianze sulla Shoah.

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