La Nuova Ferrara

Comacchio non sarà capitale della cultura

Comacchio non sarà capitale della cultura

Le reazioni: la visibilità è un’ottima consolazione. Fabbri: continueremo a lavorare

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COMACCHIO. Ha lasciato tutti con il fiato sospeso ieri pomeriggio, Dario Franceschini, ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, asserendo che «la busta resta qua per il momento», mentre le dieci delegazioni delle città candidate a capitale della cultura per il 2018, erano in fibrillazione nella Sala Spadolini, in attesa del verdetto.

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Palermo ha dunque strappato il titolo alle 9 contendenti (Alghero, Aquileia, Comacchio, Erice, Ercolano, Montebelluna, Recanati, Settimo torinese, Trento), «per aver candidato - ha detto il ministro - un progetto originale, di respiro umanitario, teso alla valorizzazione del patrimonio culturale, lungimirante e positivo». Anche a Comacchio c’era molta attesa, per conoscere il nome della vincitrice, al culmine di un percorso durato mesi e che ha visto il coinvolgimento della comunità tutta.

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«Siamo però nel circuito delle città della cultura e oggi è stata per i comacchiesi una tappa speciale, - ha scritto il sindaco Marco Fabbri sul proprio profilo Facebook, subito dopo il verdetto -, una data indelebile che ci porteremo nel cuore. La prossima tappa è il 25 marzo con l’inaugurazione del museo Delta Antico che aspettiamo da mezzo secolo. Andiamo avanti». L’adrenalina ieri pomeriggio era palpabile anche in sala consiglio, dove erano convenuti giornalisti e dipendenti a seguire con trepidazione la diretta streaming da Roma. «Il percorso intrapreso da questo territorio è, ormai irreversibile - ha aggiunto il primo cittadino lagunare - e di certo non si conclude oggi. La maturità e la consapevolezza acquisite in questi mesi, sono diventate un bagaglio importante che ci dà ancora più entusiasmo per le prossime sfide che ci attendono, dalla co-progettazione della Casa delle Arti, che dalla prossima settimana coinvolgerà tutta la cittadinanza, all’ormai sempre più vicina inaugurazione del museo Delta Antico».

Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla Regione, alla Provincia, all’Arcidiocesi, alla Camera di Commercio, al Parco del Delta, ai tantissimi Comuni ed associazioni «che ci hanno fatto sentire la propria vicinanza - ha sottolineato Fabbri - e a Marcello Simoni, autore della prefazione del dossier e a a tutti i cittadini di Comacchio che hanno creduto con noi in questo progetto».

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