La Nuova Ferrara

Palazzo Diamanti, da marzo il restauro in quattro mosse

di GIAN PIETRO ZERBINI

Lavori di consolidamento per un anno e mezzo con i fondi post terremoto Pronto anche il progetto per investire i soldi provenienti dal Ducato Estense

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di GIAN PIETRO ZERBINI

A marzo inizierà il cantiere per la ristrutturazione di Palazzo Diamanti. Una ditta di Parma si è aggiudicata i lavori per sistemare lo scrigno culturale della città. Terminata con successo la mostra sull’Orlando Furioso che ha confermato ancora una volta la bontà delle scelte fatta da “Ferrara Arte” in termini di esposizioni, ora inizierà un lungo percorso di restauro a Palazzo Diamanti e si comincerà il prossimo mese proprio con le coperture e il consolidamento della struttura.

Lo storico edificio ha subìto danni consistenti durante le scosse di terremoto del maggio 2012, che non hanno comunque pregiudicato l’attività espositiva in questi anni sia per le mostre organizzate dalle civiche gallerie d’arte moderna sia per l’attività della Pinacoteca, che negli ultimi mesi, con il passaggio alle Gallerie Estensi, ha avuto molte trasformazioni interessanti.

«Complessivamente - spiega l’assessore comunale ai lavori pubblici e, di fatto, alla ricostruzione post sisma Aldo Modonesi - verranno investiti per la rinascita strutturale dei Diamanti circa 5,5 milioni di euro in due distinti cantieri. Il primo, che ha già visto l’aggiudicazione dei lavori, partirà il prossimo mese di marzo per un importo complessivo di 2,5 milioni, con 2 milioni di finanziamento dalla regione con i fondi post terremoto e i rimanenti 500mila euro con i fondi assicurativi del Comune di Ferrara».

Quattro le mosse operative che riguardano la ristrutturazione di palazzo Diamanti. In primavera ed in estate di quest’anno verranno messe le impalcature nel lato di corso Biagio Rossetti per interventi che riguardano la copertura e il consolidamento di quel lato del palazzo. Nel frattempo verranno attivati interventi anche nel porticato e nel giardino interno.

«In autunno - spiega Modonesi - una volta terminato l’intervento sul lato nord dell’ala rossettiana, si metteranno le impalcature sul lato di corso Ercole I d’Este anche in questo caso per sistemare le coperture e consolidare la struttura. Ricordiamo che nel mentre inizierà anche l’allestimento della mostra del Bonani, la cui inaugurazione è prevista ad ottobre. Il cantiere coabiterà con la mostra, così come succederà anche per quella successiva in programma nella primavera 2018 (da marzo a giugno) con la personale dedicata al pittore Courbet. Ma prima dell’inizio della rassegna è previsto l’accantieramento anche del terzo e ultimo corpo di fabbrica di palazzo Diamanti, il lato sud dell’edificio.

«I lavori in questa ala del palazzo - afferma l’assessore - inizieranno a febbraio 2018, per concludersi definitivamente entro l’autunno del prossimo anno. In questo modo il palazzo sarà pronto per ospitare senza più il cantiere la mostra successiva quella su Previati. Ma oltre al cantiere post sisma stiamo già definendo quel piano di interventi previsti dai finanziamenti del Mibact per il Ducato Estense che ammontano a circa 3 milioni di euro, necessari per migliorie interne dell’edificio».

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