La Nuova Ferrara

L’UOMO GATTO

«Io appassionato da sempre sarò inviato per la prima volta

di GABRIELE SBATTELLA

di GABRIELE SBATTELLA “Penso che un sogno così non ritorni mai più“. Mi perdonerete se per l’incipit di questo articolo ho scomodato le prime parole di quella canzone che, a distanza di 59 anni, è...

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di GABRIELE SBATTELLA

“Penso che un sogno così non ritorni mai più“. Mi perdonerete se per l’incipit di questo articolo ho scomodato le prime parole di quella canzone che, a distanza di 59 anni, è ancora cantata e amata non solo nel nostro Paese, ma ad ogni angolo del mondo simboleggiando l’Italia, ma quello di cui sto per parlare cari amici non è un sogno, è realtà. E che realtà. Sarò a Sanremo come collaboratore di OK Italia (canale 170 del digitale terrestre) in diretta nazionale dal PalaFiori, a poca distanza dal mitico Teatro Ariston durante il Festival. Avrò l’onore e l’onere di realizzare interviste con moltissimi personaggi legati al mondo delle sette note, vale a dire musicisti, parolieri, addetti ai lavori e chi più ne ha più ne metta. Tra le altre cose questa edizione è un’edizione particolare. Mezzo secolo fa (1967), proprio al Festival si consumava la tragedia di Luigi Tenco che si tolse la vita per protestare contro l’eliminazione di Ciao amore ciao da lui cantata in coppia con Dalida. E 40 anni fa (’77) la kermesse canora si spostava dal Salone delle Feste del Casinò al Teatro Ariston qualche giorno dopo il via ufficiale della programmazione a colori della televisione italiana. E 30 anni fa (’87) proprio durante la serata finale del Festival toccò ad un emozionato Pippo Baudo annunciare la scomparsa di Claudio Villa, grande personaggio che con le sue canzoni aveva scritto pagine importanti non soltanto della storia festivaliera, ma di tutta la musica italiana.

Per me appassionato di musica, quello di vivere la magica atmosfera del Festival sarà un sogno che si realizza. Lo seguo da sempre. Non faccio il tifo per un brano, per me uno vale l’altro.

Vi racconto come è nata questa collaborazione con Ok Italia. Una sera mi trovavo a Lanciano per il gioco musicale Siladò La Soluzione di cui sono testimonial ufficiale. Un mio amico mi fece conoscere Danilo, direttore artistico di uno degli eventi collaterali che si svolgono a Sanremo. Mi fece la proposta di collaborare con lui e io, da appassionato di musica quale sono, non me la sono fatta ripetere due volte. «Per me è si», dissi. So che mi aspetta una settimana intensa e ricca di emozioni e allo stesso tempo un grande impegno. Sarà come essere alle Olimpiadi oppure giocare in un grande stadio. O ancora, visto che ho abitato a lungo a Cento (e la porterò sempre nel mio cuore) sfilare al Carnevale di Rio, gemellato con quello centese. Quello che mi auguro è non solo di essere all’altezza del compito, ma anche di fare meno errori possibili. Se mai dovessi compierne qualcuno amici non me ne vogliate, sarà colpa della troppa emozione. Perché Sanremo è Sanremo, no?

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