La Nuova Ferrara

sanremo 2017

Polidori, vent’anni dietro la batteria

Polidori, vent’anni dietro la batteria

Tre brani in gara all’Ariston sono suonati dal musicista ferrarese

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Nella 67esima edizione del Festival della Canzone Italiana, spunta un altro frammento ferrarese. Andrea Polidori, batterista e turnista nato e cresciuto tra le mura della città estense, ha suonato la batteria in studio durante l’incisione di “Portami via”, “L’ottava meraviglia” e “Con te”, rispettivamente brani in gara di Fabrizio Moro, Ron e Sergio Sylvestre. «E poi ho inciso la batteria in tutti i brani dell’ultimo disco di Giusy Ferreri, tranne che nel singolo in gara a Sanremo». Lontano dai riflettori, Polidori, porta avanti un discorso intrapreso ormai vent’anni fa. «Da ragazzo ho iniziato a suonare il pianoforte, sono andato anche al conservatorio ma proprio non ero adatto. Un giorno - racconta Polidori - un po’ per caso e un po’ per destino, mi sono avvicinato a questo strumento. Conoscevo Ellade Bandini che aveva la batteria proprio a casa mia e con lui ho mosso i primi passi. Ho avuto la fortuna di intraprendere molto presto la carriera di musicista professionista e da allora non ho mai smesso». Un tempo il batterista ferrarese che però ha lavorato quasi sempre fuori dalle mura cittadine, si esibiva più spesso dal vivo. «Andavo in tour con Vecchioni, Carboni, Bertè, Grignani... poi col passare del tempo sono diventato di più un turnista da studio, da incisione» e anche in questa dimensione le collaborazioni non sono mai mancate e continuano a non mancare. A giorni infatti, Polidori, tornerà in studio per il nuovo album di Antonacci. «Io suono le partiture e cerco di riprodurre al meglio quello che l’artista o il produttore hanno in mente. Non è però un lavoro “a macchinetta” perché ogni volta cerco di mettere la mia firma».(s.g.)

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