«Chitarra e fiasco non bastano più»
Comaschi arriva a Palazzo Bellini con “Quelli che la vita l’è bela”
Giro di boa con uno spettacolo in anteprima nazionale, venerdì alle 21 a Palazzo Bellini, per la rassegna “Comacchio a teatro”. Dopo il comico Vito ed il trio femminile della Bottega Rosenguild, sbarca in laguna Giorgio Comaschi con “Quelli che la vita l’è bela”, lavoro scritto a 4 mani con Alessandro Pilloni, che dividerà la scena con il celebre conduttore, attore e giornalista bolognese. «Lo spettacolo nasce dall’amore per Beppe Viola - ammette Giorgio Comaschi -, legato a quel genere di comicità stralunata e surreale che emergeva anche nei libri che scriveva con Jannacci». Attraverso i testi di Beppe Viola, con l’aiuto delle quattro figlie dell’indimenticato giornalista e scrittore, Comaschi e Pilloni sono riusciti a materializzare «il racconto di quelle notti sul Naviglio, all’ippodromo, a San Siro, di quella Milano di Cochi e Renato, di Abatantuono e Teocoli - prosegue Comaschi -, e di quei personaggi che hanno segnato un’epoca con la loro comicità». Insomma “Quelli che la vita l’è bela” vuole portare alla ribalta aquella creatività di cantine, di Osteria delle Dame, del gusto di stravolgere la realtà con comicità folgorante, - aggiunge Comaschi - che troviamo nelle canzoni dell’epoca, che hanno fatto tanto ridere». L’accostamento alla Bologna di Guccini, suo amico fraterno, è scontato, «ma anche la mia città è cambiata -insiste l’attore -, perché una volta con un fiasco e una chitarra si stava in allegria attorno ad un tavolo, i tempi erano dilatati, anche se non c’erano soldi. Come oggi, ma non c’è più voglia di tirare tardi».
Per restare in tema culinario, dopo aver esaltato le qualità del suo piatto prediletto, la salama da sugo con puré, «passione condivisa con Guccini», Comaschi tiene a precisare che «entrambi siamo fanatici anche di acciughe marinate. Mantengo un legame viscerale con il ferrarese -aggiunge l’attore bolognese -, del resto mio padre era di Copparo, ma anche con la costa, che conosco molto bene».
Prima dello spettacolo a Palazzo Bellini Comaschi, alle prese in questi giorni con la registrazione di una delle puntate del serial “L’ispettore Coliandro”, assicura che non si lascerà sfuggire la ghiotta occasione di fare rifornimento di acciughe ed anguille marinate. Anche Massimiliano Venturi, direttore artistico della rassegna “Comacchio a teatro”, dicendosi molto soddisfatto per il trend della stagione, afferma che «siamo riusciti a mettere in campo un dialogo attivo con il pubblico, che indirizza direttamente la scelta degli spettacoli, grazie al questionario di gradimento che somministriamo ad ogni fine stagione. Il debutto del nuovo lavoro di Comaschi - aggiunge Venturi - conferma gli auspici con cui è partita. Ci sono 157 abbonati alla stagione completa e 59 che hanno sottoscritto il mini-abbonamento da 3 spettacoli». Per info tel. 349 0807587 o info@comacchioateatro.it.
Katia Romagnoli
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